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Il Freedhope Festival, da Tolentino a San Remo....

5' di lettura 26/02/2009 - Al terzo anno la novità diventa stabilità ed acquista un sapore nuovo; un appuntamento che si aspetta con trepidazione. Così succede per il Freedhope Festival.

Al presidente ed ideatore di questa formula, nata per accogliere i giovani europei durante l\'appuntamento lauretano con il Papa Nicola Pestillo abbiamo chiesto di darci un giudizio, dopo due anni di grande successo del Freedhope Festival: \"Manifestazione perfettamente riuscita, soprattutto in virtù del fatto che la gente ama le cose belle, in questo caso realizzate con semplicità, mantenendo nei suoi contenuti un elevato spessore artistico a dimostrazione che non serve spendere molto per ottenere un risultato grandioso. Il FreedHope Festival non è solamente un evento isolato nel tempo e nello spazio ma prende il via dagli stessi percorsi di formazione attraverso la musica, il canto, il ballo, lo spettacolo, il teatro e l\'arte in genere e questo sicuramente a contribuito a far nascere un elevato interesse da parte di tutti intorno a questo evento\".


Siete stati invitati anche a Sanremo. Ci puoi raccontare cosa si prova a \'calcare\' il palcoscenico dell\' Ariston?

\"Più che calcare il palcoscenico, vorrei evidenziare il fattore emozionale di un\' intera platea, quella del Teatro Ariston nell\' ascoltare gli artisti testimoniare attraverso la musica esperienze di vita, un\'emozione palpabile, sono queste emozioni che rimangono nei ricordi del Jubil Music, un festival che dai confini del mondo culturale, giungono quegli artisti e quei testimoni che quotidianamente e senza troppo clamore mediatico si impegnano perché i giovani si aprano ad una relazione unica ed irripetibile con Gesù\".


A settembre ci sarà il terzo appuntamento del Freedhope Festival: ci puoi dire, a grandi linee, come si svilupperà?

\"FreedHope Festival è il più importante festival internazionale di musica Gospel (Pop, Rock, Hip-Hop Gospel) organizzato nella regione Marche ed ambisce visto il successo delle sue precedenti edizioni 2007/2008, a diventare in conclusione del primo triennio, un punto di riferimento a livello di tutta la regione. Per questo l\' edizione \"FreedHope Festival\" 2009, per iniziativa di S. Ecc. Mons. Claudio Giuliodori vescovo della Diocesi di Macerata - Tolentino - Recanati - Cingoli - Treia, si svolgerà in tre serate in tre luoghi significativi della Provincia: Civitanova Marche, Macerata e naturalmente Tolentino, e sarà organizzata insieme alla Diocesi di Macerata\".


A marzo coinvolgete le scuole ed altri gruppi musicali in un primo appuntamento: come si svilupperà e quali saranno le tappe? Come coinvolgerete i giovani?

\"L\'impegno dell\' Associazione \'FreedHope\' si sviluppa durante tutto l\'anno in modo specifico nella direzione dei giovani, cui FreedHope si rivolge con i linguaggi loro consoni, aiutandoli a riflettere sui grandi temi sociali e sul senso della vita, proponendo percorsi di formazione culturali ed educativi nelle scuole attraverso l\'organizzazione con le stesse scuole, i docenti, i responsabili amministrativi e le amministrazioni comunali, con spettacoli su tematiche di stringente attualità, quali l\' accettazione della diversità, l\'integrazione, la relazione tra Nord e Sud del mondo, tra ricchi e poveri. Tutto questo attraverso l\'utilizzando della musica con un grande personaggio che abbiamo avuto modo di conoscere a San Remo, Filomeno Lopez in arte Fifito un giovane della Guinea Bissau, impegnato da anni, ai massimi livelli sociali e politici, nell\'opera di riconciliazione sociale del suo Paese dilaniato dalla guerra. Grazie al dottorato in Filosofia e Comunicazione Sociale e alla perfetta conoscenza di ben sei lingue, ha pubblicato diversi libri, anche adottati come testi universitari; alla fine del 2001 è stato a colloquio con Nelson Mandela e Desmond Tutu per studiare con loro lo sviluppo di iniziative musicali e di comunicazione destinate alla promozione del dialogo nell\'Africa Sud - Sahariana. Insieme a lui, anche a testimoniare che la musica apre i confini non solo fisici ma anche culturali, sarà presente il gruppo musicale Anima Equal composto da giovani senegalesi residenti a Tolentino; il tutto sarà arricchito da frammenti teatrali proposti dai ragazzi della locale scuola di recitazione Sangallo, coordinati da Gabriella Eleonori: attraverso di loro sarà data voce ai ragazzi, cosa che riteniamo prioritaria. Si è richiesto inoltre anche un coinvolgimento attivo di giovani impegnati nelle attività extra-curriculari degli istituti superiori, di cui ci auguriamo rivedere in conclusione della tappa a Tolentino del FreedHope Festival\".


A cosa è dovuto questo grande interesse dei giovani alla musica gospel?

\"Il Gospel (God-spell = Parola di Dio = Vangelo), per le sue origini e per la sua evoluzione, esprime in musica i grandi valori universali di pace e amore, l\' immediatezza e la spontaneità con cui è cantato attira e stimola i giovani che qui trovano una nuova modalità di essere se stessi senza vergogna e paura. Credo che la musica gospel, quale forma espressiva intensa e ricca di valori, ci permetta più di ogni altra musica, di entrare in relazione con il nostro prossimo e con Dio, riuscendo ad unire persone diverse per credo, razza, lingua e nazionalità\".


Cosa ha voluto dire per la comunità tolentinate questo grande appuntamento che avete organizzato?

\" E\' stato subito grande feeling tra il popolo tolentinate e gli straordinari interpreti internazionali ospitati sul palco di Piazza Libertà; un feeling che, nell\' edizione 2008, anche senza la presenza gioiosa dei giovani pellegrini, è cresciuto in maniera sorprendente ed inaspettata; si è giunti così a riempire la piazza e le vie di accesso, nell\'entusiasmo generale che ha portato a far divenire ricorrente la domanda: a quando la prossima volta?\"


   

da Simone Baroncia




Questa è un'intervista pubblicata il 26-02-2009 alle 16:01 sul giornale del 27 febbraio 2009 - 774 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, simone baroncia, intervista


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