Macerata ricorda Ernesto Cicconi

ernesto cicconi 2' di lettura 07/03/2009 - Ernesto Cicconi è stato certamente uno dei massimi dirigenti della Cgil e del Pci della seconda metà del ‘900 della provincia di Macerata, amato e apprezzato dai suoi compagni, stimato e rispettato dagli avversari.

La Provincia di Macerata, per commemorarlo, organizza “Lo sguardo profondo della politica: ricordo di Ernesto Cicconi”, un convegno che si svolgerà mercoledì 11 marzo, alle ore 17, nella Biblioteca statale di Macerata (via Garibaldi 20). A Cicconi, l’Amministrazione provinciale intitolerà, per il suo impegno sindacale e a tutela dei lavoratori, il Centro per l’impiego di Macerata, un gesto di riconoscenza come già avvenuto per Luigi Morresi, sindacalista, a cui è stato dedicato il Centro di Civitanova Marche, e per Bruno Martarelli, imprenditore, con quello Tolentino.


Dopo i saluti di Giulio Silenzi, presidente della Provincia di Macerata, e di Aldo Benfatto, segretario provinciale Cgil Macerata, il ricordo di Ernesto Cicconi sarà tratteggiato, con il coordinamento di Daniele Salvi, assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, da chi, con lui, fu protagonista della costruzione sociale fra gli anni ’60 e ’90. Gianni Puliti, allora segretario Cisl provinciale, racconterà di Cicconi sindacalista, Renato Pasqualetti, che era alla guida della Federazione provinciale del Pci, parlerà dell’uomo politico, Carlo Cingolani, già sindaco di Macerata, della figura di Cicconi come amministratore pubblico mentre il figlio Gilberto ricorderà il padre Ernesto in famiglia e con gli amici. Agostino Megale della Cgil nazionale, concluderà l’omaggio a quest’uomo che, dopo il diploma alle magistrali, fu chiamato all’attività di partito dall’allora segretario del Pci, Irnerio Madoni.


L’ingresso in politica segnerà la vita pubblica e privata di Cicconi che, proprio alla scuola di partito, conoscerà sua moglie Concetta. Dopo l’esperienza in Consiglio comunale a Corridonia, Cicconi passa alla Cgil, che diverrà la sua casa naturale nel periodo delle grandi lotte operaie, dell’autunno caldo e dell’approvazione dello Statuto dei Lavoratori. Diventa, poco dopo, segretario generale della Camera del Lavoro provinciale. Grazie a lui, la Cgil diventerà un soggetto politico di grande importanza, un sindacato di cui curerà, per un breve periodo, anche l’organizzazione regionale per tornare poi a Macerata. Nel 1985, Cicconi passa dalla Cgil al Pci per il quale diventerà consigliere comunale a Macerata, ruolo che gli farà condurre battaglie significative come quella di approvare la stagione lirica dello Sferisterio. A metà degli anni ’90 diviene presidente della Comunità Montana del San Vicino. Il suo impegno politico e sociale continuerà fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2005.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2009 alle 14:22 sul giornale del 07 marzo 2009 - 1125 letture

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