Acque reflue urbane: sottoscritto un protocollo d\'intesa

sala consiglio provinciale macerata 2' di lettura 13/03/2009 - Le risorse ambientali rappresentano beni sempre più preziosi e necessitano quindi della massima attenzione da parte di coloro a cui spetta la salvaguardia delle salubrità pubblica.

Per questo l’assessorato all’Ambiente della Provincia di Macerata di Macerata e l’Arpam delle Marche, hanno promosso una stretta collaborazione con gli enti gestori degli impianti di depurazione per attivare un controllo sempre più capillare e scrupoloso degli scarichi di acque reflue urbane che spesso hanno rappresentato punti critici per la prevenzione dell’inquinamento ambientale. Un apposito protocollo d’intesa, messo a punto dai tecnici dell’Arpam (Tristano Leoni, dirigente del settore acqua) e della Provincia (la biologa Beatrice Antonelli) è stato sottoscritto con gli undici enti gestori del servizio idrico integrato presenti sul territorio maceratese: Astea Recanati, Acquambiente Marche, APM Macerata, Atac Civitanova, Assm Tolentino, Assem San Severino, Tennacola SpA, Multiservizi SpA, Comuni di Camerino, Castelraimondo e Ussita.


Si tratta di uno strumento che consente di mantenere alta l’attenzione su questo parlare aspetto della qualità delle acque”, ha detto in occasione della firma del protocollo l’assessore provinciale Carlo Migliorelli e nelle stesso tempo – ha aggiunto il direttore generale dell’Arpam, Gisberto Paoloni – “consente di semplicare e disciplinare meglio i controlli, ottimizzando e razionalizzando utilizzo delle risorse disponibili e per arricchire il sistema delle conoscenze sul sistema di trattamento”. L’accordo riguarda gli impianti con una capacità di trattamento superiore a duemila abitanti “equivalenti”. La tutela delle acque dall’inquinamento, regolata dal decreto legislativo 152 del 2006, prevede, infatti, l’esecuzione di un numero minimo predefinito di controlli sugli scarichi, da 4 a 24 all’anno, a seconda delle potenzialità degli impianti di trattamento.


I controlli vengono effettuati sia dall’Autorità competente, sia dal gestore del servizio idrico integrato. Da diversi anni, queste analisi sulle acque reflue di scarico degli impianti di trattamento, con più di 350 campioni l’anno, hanno dimostrato, eccetto alcuni casi limitati e circoscritti a non più di 10 in due anni (meno del 2% quindi), come gli scarichi delle acque reflue urbane trattate siano nel territorio maceratese conformi alle norme”.


L’accordo ha lo scopo di migliorare la collaborazione fra gli enti gestori e le autorità di controllo. Esso costituisce anche un riferimento perché fornisce precise indicazioni per l’esecuzione del piano di campionamento (punti di prelievo, caratteristiche del campione, modalità e procedure tecniche di campionamento e trasporto del campione); le indicazioni sui parametri da controllare; il sistema di riferimento per il rispetto dei valori limite di emissione; le modalità di trasmissione dei dati. La Provincia, che ha promosso la sottoscrizione di tale accordo di collaborazione, svolge il ruolo di coordinamento e di controllo delle varie attività.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2009 alle 19:56 sul giornale del 13 marzo 2009 - 745 letture

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