Legambiente: ecco i risultati di \'Ecosistema Scuola 2009\'

legambiente 4' di lettura 14/03/2009 - Le scuole marchigiane? La più virtuosa è  Macerata al decimo posto nella classifica nazionale. Migliorano le condizioni di sicurezza e di agibilità statica degli edifici scolastici nelle Marche. Crescono i comportamenti sostenibili e le buone pratiche ambientali.



Macerata si riconferma ancora una volta il comune marchigiano con le scuole migliori dal punto di vista della sicurezza degli edifici e della qualità dei servizi offerti agli studenti , seguita nella classifica nazionale da Pesaro (33°posto), Ascoli Piceno (55°)e ultima Ancona (64°) Questi i risultati di Ecosistema Scuola: il rapporto annuale di Legambiente sulle scuole italiane. L\'indagine coinvolge 95 amministrazioni comunali capoluogo di provincia (che hanno competenze sulle scuole primarie e secondarie di primo grado) e 62 amministrazioni provinciali (con competenze sugli istituti superiori) e analizza tre principali parametri: la qualità della struttura degli edifici in termini di età e di idoneità dell\'attività scolastica, i servizi e le pratiche ecosostenibili e per finire i rischi ambientali ai quali sono esposti gli istituti.




Nella Marche salgono a 70,67% (62,82% in Italia) le scuole che negli ultimi 5 anni hanno goduto di interventi di manutenzione, è salita al 62,64% il numero delle nostre scuole in possesso del certificato di agibilità statica. Un dato allarmante: il 100% delle scuole delle Marche si trova in una situazione di rischio sismico dichiarato. Solo il 30,61% (37,84% dato nazionale) degli istituti marchigiani è dotato dell\'importantissima certificazione di prevenzione antincendio, molto meglio per quanto riguarda le altre certificazioni di sicurezza: il 74,89% ha le scale di sicurezza, le porte antipanico sono presenti nel 100% degli istituti come anche gli impianti elettrici a norma e tutte le scuole della regione hanno svolto le regolari prove d\' evacuazione. Macerata è il comune più virtuoso, a livello nazionale, per gli interventi volti a bonificare la presenza di amianto negli edifici scolastici.




Crescono le pratiche ecocompatibili: diffusissima la raccolta differenziata praticata nel 94% delle scuole italiane: nelle Marche la plastica rimane il materiale più differenziato (91,86%), seguito da carta (86,05%), alluminio(59,30%), pile (56,98%) e altri materiali come toner e cartucce(20,93%). Ormai diffuse le mense bio nel 94,37% delle scuole marchigiane (76,66%è il dato nazionale) mentre è pari a zero il dato riguardante i pasti serviti interamente bio. Ancora troppo alta la percentuale delle scuole che non offre la possibilità agli studenti di fare sport per mancanza di strutture (12,67%), anche se è bene ricordare il dato positivo per cui ben il 96,67% delle scuole può fruire di uno spazio verde. Questi in sintesi i dati del nono rapporto di Legambiente sulle scuole che rappresenta l\'unica ricerca ufficiale sullo stato degli edifici scolastici italiani. In tal senso Legambiente intende sottolineare quanto sia importante il completamento dell\'Anagrafe Nazionale dell\'edilizia che con un monitoraggio costante permetterebbe di stabilire le priorità di intervento e di quantificare i finanziamenti necessari per intervenire.




Tornando alla classifica la più virtuosa delle Marche è Macerata (10° posto) dove è pratica quotidiana la raccolta differenziata e dove vengono effettuate prove di evacuazione, gli impianti elettrici sono a norma, tutte le scuole hanno scale di sicurezza e porte antipanico. Seguono per le Marche, Pesaro (33°), Ascoli Piceno (55°) e ultima della nostra regione Ancona (64°). “Negli edifici scolastici i nostri giovani trascorrono quasi metà della loro giornata, pertanto le scuole devono essere edifici sicuri, sani, confortevoli e devono anche soddisfare i parametri di un ambiente sostenibile.- dichiara Bruna Bernardini, responsabile regionale di Legambiente Scuola e Formazione - I buoni costumi, le buone pratiche si apprendono se c’è coerenza tra ciò che viene insegnato e ciò che viene messo in pratica negli edifici scolastici a cura di dirigenti, insegnanti e pubblici amministratori”.




Il 5,10% degli edifici marchigiani utilizza fonti di energia rinnovabili, un dato incoraggiante e che stimola a continuare su questa strada se si considera che la media nazionale delle strutture che utilizza energia rinnovabile è di 6,75% Sono 42.000 gli edifici sparsi in tutto il Paese che necessitano di manutenzione e, l\'edilizia scolastica rappresenta per Legambiente una delle grandi opere su cui investire anche per contrastare la recessione. Una strada dalle enormi potenzialità non solo in termini sociali ed educativi ma anche per reperire risorse per manutenzione e miglioramento degli edifici scolastici è certamente la riconversione energetica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2009 alle 15:52 sul giornale del 14 marzo 2009 - 553 letture

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