Civitanova: denunciati tre nomadi per truffe immobiliari

appartamenti| 3' di lettura 18/03/2009 - I carabinieri della compagnia di Civitanova hanno denunciato tre nomadi per concorso in truffa ed estorsione, consumate ai danni di società immobiliari presenti nelle province di Macerata, Ancona ed Ascoli.

Le indagini del nucleo operativo della Compagnia di Civitanova, che hanno condotto alle tre denunce, erano state avviate sei mesi fa a seguito di sospetti circa le attività di un gruppo di nomadi, proveniente dal nord Italia. I nomadi, si erano insediati in un\'area di sosta \'autorizzata\', proprio a Civitanova, ed eveva lasciato intendere volesse restarci per un lungo periodo, viste le richieste di allaccio di energia elettrica e l’iscrizione dei figli minori ad un circolo didattico della zona sud della città.


Monitorando le loro attività, i militari hanno così scoperto la truffa, messa a segno dagli autori in maniera macchinosa ed apparentemente innocua. Al mattino, vestiti elegantemente e a bordo di un’utilitaria, girovagavano per civitanova e per i comuni limitrofi e si soffermavano dinanzi agli uffici vendite di edifici in costruzione. Una volta lì, un uomo, con atteggiamento distinto ed accento veneto, domandava informazioni al responsabile delle vendite per l’acquisto di appartamenti; i venditori, nonostante non conoscessero la persona, si fidavano dell’aspetto e giungevano ad accordarsi per la vendita, ricevendo alcune migliaia di euro di acconto.


Un paio di giorni dopo l\'accordo, però, lo stesso uomo, nomade, tornava nell\'ufficio vendite, accompagnato da molti familiari, questa volta trasandato e a bordo di un camper. Lasciando quindi sottintendere situazioni di insolvenza oppure, in alcuni casi le stesse imprese, spinte da una volontà propria, recedevano i compromessi restituendo le caparre. Caparre che, grazie all\'abilità del gruppo nomade, diventavano maggiori, fino al triplo di quella pagata.


Ecco, dunque, la macchinosa truffa messa a segno dai nomadi, finti \'acquirenti\', a Civitanova e nei territori limitrofi. Infatti gli autori, forse sicuri di non essere perseguibili penalmente, ma di beneficiare di clausule contrattuali, avevano studiato \'bene\' la condotta criminosa e avevano deciso di stabilizzarsi nel territorio civitanovese. Questo perchè Civitanova, baricentrica in Regione, permetteva loro di muoversi sul territorio marchigiano, spostandosi da un comune all\'altro per i propri \'affari\', avendo intenzione di colpire i comuni del fermano e dell\'anconetano.


Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata, hanno svelato numerosi reati: si va dalla truffa in concorso all’estorsione tentata e consumata. I sottufficiali della compagnia di Civitanova, segnatamente quelli della stazione di Porto Recanati, che hanno raccolto le prime denunce da imprenditori del luogo, hanno eseguito una puntuale ricostruzione dei fatti ed accomunato il modus operandi degli abili “acquirenti”.


Sono stati identificati e denunciati in stato di libertà alla magistratura del capoluogo tre persone, tutte native nel veneto ma senza fissa dimora, per aver commesso almeno sette truffe, sfociate in estorsioni, in Porto Recanati, Civitanova Marche, Montecosaro, Provincia di Ancona e Fermo, con profitti stimati al momento in almeno 300 mila euro.






Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2009 alle 18:35 sul giornale del 18 marzo 2009 - 903 letture

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