Basso bacino del fiume Chienti, finanziamenti per interventi di bonifica e di ripristino ambientale

Marco Amagliani| 2' di lettura 20/03/2009 - Concessi finanziamenti per interventi di bonifica e ripristino ambientale al sito di interesse nazionale “Basso bacino del fiume Chienti”. Lo ha deliberato la Giunta, su proposta dell’assessore all’Ambiente, Marco Amagliani, che ha destinato 662.111,50 euro all’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (Arpam) per lo svolgimento della fase finale delle indagini previste dal Piano di caratterizzazione delle Aree Pubbliche e di interesse pubblico e per la realizzazione di eventuali opere di messa in sicurezza di emergenza.

“Stiamo concludendo un percorso avviato da tempo e giunto alla fase finale per risolvere un problema ambientale che rappresenta una priorità” dice l’assessore Amagliani. La cifra destinata all’Arpam – spiega Amagliani - servirà a portare a termine la caratterizzazione delle aree terrestri con l’esecuzione di 666 prelievi di terreno che determineranno la preparazione di altrettanti campioni da analizzare in laboratorio. Saranno inoltre previsti, tra gli altri interventi, il prelievo di 34 campioni sull’arenile adiacente il porto di Civitanova Marche, 176 campioni di acqua da altrettanti pozzi e 6 di acqua superficiale. I campioni saranno sottoposti ad analisi chimiche secondo i criteri approvati in sede di conferenza di servizi del marzo 2005 tenuta al ministero dell’Ambiente e tutela del territorio e del mare. “Al termine – aggiunge l’assessore – sarà presentato un rapporto finale che riporterà, oltre i dati di questa ultima fase, un quadro completo anche dei risultati della prima e seconda fase di caratterizzazione, così da avere i dati definitivi per progettare in modo corretto gli interventi di bonifica necessari”.




L’Arpam, secondo il disciplinare, avrà la funzione di coordinamento, elaborazione dati e direzione dei lavori, comprese le attività territoriali e le analisi delle aree di terra. Periodicamente (ogni 4 mesi), dovrà trasmettere una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori completa di eventuali bozze di cartografie sugli studi in corso. Le attività di caratterizzazione dovranno concludersi entro un anno considerando i tempi per tutte le fasi: dall’acquisizione di permessi per l’accesso alle aree private per realizzare scavi e carotaggi (circa 3 mesi), alla gara d’appalto per gli scavi, i rilievi e le analisi chimiche, gli scavi e le descrizioni stratigrafiche, l’esecuzione dei carotaggi manuali, la compilazione database con i risultati delle indagini effettuate, fino alla redazione del documento conclusivo della terza fase.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2009 alle 18:19 sul giornale del 20 marzo 2009 - 812 letture

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