Immigrati clandestini in casolari: tre arresti, due espulsioni e una denuncia

carabinieri 2' di lettura 24/03/2009 - Tre arresti, due espulsioni e una denuncia. Questo il bilancio della giornata di controlli dedicata dai Carabinieri della Compagnia di Civitanova ai casolari, occupati abusivamente dagli immigrati clandestini, nei territori di Recanati e Porto Recanati.

L\'operazione, avviata a seguito di denunce e segnalazioni ai militari per furti di letti e materassi dai campeggi e dai bungalow della cittadina rivierasca, che avevano messo i Carabinieri sulle tracce dei presunti clandestini, e conclusasi nelle prime ore del 23 marzo dalla Compagnia di Civitanova, vedendo operare i militari delle rispettive stazioni dell\'arma, ha portato all\'arresto di tre persone, la denuncia di una ed a due espulsioni.


I clandestini, una decina in totale, dopo essersi procurati le masserizie furtivamente, avevano occupato abusivamente alcuni casolari della Pineta Volpini di Porto Recanati, in cerca di rifugio dove trascorrere le notti. Di questi, cinque, tre marocchini e due tunisini, avevano già ricevuto decreti di espulsione delle questure di Agrigento, in quanto verosimilmente sbarcati nell\'isola di Lampedusa alcuni giorni fa.


Per due marocchini e un tunisino, poco più che ventenni, è scattato l’arresto per la norma sull’inosservanza ai decreti d’espulsione. Per gli altri due nordafricani il decreto del Prefetto di Macerata e le procedure d’espulsione di rito. L\'operazione dei Carabinieri di Civitanova in merito alla questione degli immigrati clandestini, non è la prima nella zona della Pineta Volpini; infatti, i magrebini arrivano a Porto Recanati, località rinomata tra loro, dove si accampano in case isolate, disabitate nel periodo invernale, proprio per evitare controlli.


A recanati, invece, un marocchino è stato denunciato per aver sub affittato un appartamento a un connazionale, clandestino, che era stato tratto in arresto un paio di giorni fa dai carabinieri del luogo. Le verifiche sulla abitazione hanno accertato che gli versava un affitto e che il locatario era ben conscio dello stato di clandestinità dell’uomo.


Gli arrestati sono stati posti a disposizione della Magistratura maceratese, presso la casa circondariale di Ancona, dove sono stati tradotti.






Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2009 alle 19:33 sul giornale del 24 marzo 2009 - 767 letture

In questo articolo si parla di cronaca, carabinieri, recanati, porto recanati, Sudani Alice Scarpini, carabinieri di civitanova





logoEV