La Provincia approva il progetto Filiera Corta

paola cardinali 3' di lettura 26/05/2009 - Due sono le piattaforme che saranno realizzate per il raccordo degli operatori locali nell’ambito del progetto “Filiera corta” volto ad incentivare l’incontro tra offerta e domanda ed avvicinare consumatori e produttori delle tipicità agroalimentari e delle produzioni biologiche.

La Giunta provinciale di Macerata ha approvato la delibera per l’avvio della sperimentazione. Le “piattaforme”, dove i consumatori possono ritirare i prodotti ordinati, anche per via telematica, sono dislocate nella vallata del Chienti (Corridonia) e nella valle del Potenza (Treia). Contestualmente la Giunta provinciale ha approvato il “disciplinare” di filiera corta, che dovrà essere accettato da ogni azienda aderente. Questi due atti giungono al termine di un intenso lavoro avviato un anno e mezzo fa con la programmazione, nel campo dell’Agricoltura, di iniziative per rilanciare e valorizzare i prodotti tipici e biologici in collaborazione con tutte le realtà presenti nel territorio.


“Oltre a valorizzare ed avvicinare il consumatore alla produzione biologica, tipica, locale e stagionale, il nostro progetto – spiega l’assessore all’agricoltura, Paola Cardinali – realizza due principali obiettivi: riconoscere agli agricoltori un reddito equo e garantire un prezzo finale più favorevole per gli acquirenti. Inoltre intendiamo promuovere il contesto ambientale, nonché porre la giusta attenzione alla salvaguardia ed alla difesa dell\'integrità del territorio”. Il progetto della Provincia, avviato in collaborazione con AIAB Marche, ha già condotto alla completa mappatura territoriale delle aziende biologiche che hanno formato un gruppo di offerta in grado di fornire un variegato paniere di prodotti. I produttori che aderiscono nel rispetto del “disciplinare” approvato possono utilizzare il logo unico appositamente progettato per la rete .


“Le due piattaforme per il conferimento dei prodotti rendono logisticalmente stabile la vendita delle produzioni locali e si aggiungono – spiega l’assessore provinciale - allo sportello telematico, un sito internet, per il coordinamento del circuito”. Durante il periodo di elaborazione del progetto “Filiera corta” l’assessorato provinciale all’agricoltura ha svolto un’intensa attività per la promozione delle produzioni biologiche. Sono stati finanziati i mercatini itineranti “Vivi la tua Terra”, proposti dall\'Associazione Naturarte, che ha avuto dalla Provincia ben 33 mila euro per lo “start up”. Grazie a questo contributo, ora nel comune di Macerata è partito il primo farmer market biologico provinciale. Inoltre, l’Assessorato all’Agricoltura ha contribuito all’ introduzione di alimenti bio nelle mense scolastiche e avviato un programma di Educazione alimentare nelle scuole con i progetti “Io mangiobio” e “Adotta un alveare”, garantito il sostegno ai produttori maceratesi del biologico perché potessero partecipare a numerosi eventi nazionali ed internazionali, quali SaporBio a Viareggio, BioFach a Norimberga, Cibaria a Macerata e BioPiazza alla RACI. Tutto ciò ha contribuito a far crescere la cultura delle produzioni di qualità in provincia di Macerata e a creare un gruppo di operatori strutturalmente pronti per promuovere se stessi ed il territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2009 alle 17:33 sul giornale del 26 maggio 2009 - 666 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, provincia di macerata





logoEV