Raci: una \'task force\' per la razza bovina marchigiana

bovini marchigiani 2' di lettura 03/06/2009 - Una \"task force\" per valorizzare e promuovere la razza bovina Marchigiana. E\' quella che ha promosso il Servizio agricoltura della Regione Marche in collaborazione con gli Enti locali, le associazioni di categoria agricole e degli allevatori, scienziati e tecnici di grande esperienza.

Delle azioni a favore di questa razza si è parlato nella tavola rotonda \"La Marchigiana: potenzialità, realtà e sviluppo\", che si è svolta a Villa Potenza di Macerata nell’ambito della Raci (Rassegna agricola centro Italia). Nelle Marche, questa razza conta oltre 25.500 capi iscritti al Libro genealogico, su circa 53 mila presenti in tutta Italia, in un migliaio di allevamenti distribuiti sulle cinque province, con una progressiva evoluzione verso gli allevamenti di dimensioni medio-grandi, estensivi e collinari che possono sfruttare il pascolo stagionale da maggio ad ottobre. La produzione lorda vendibile è stimata in circa 18 milioni di euro come carne, cui vanno aggiunti l\'indotto e il bestiame da vita.


\"Abbiamo costituito un gruppo di lavoro interdisciplinare - ha spiegato Cristina Martellini, dirigente del Servizio regionale Agricoltura - con lo scopo di migliorare l\'efficienza produttiva e riproduttiva degli allevamenti della regione\". Fattori che se migliorati, in una strategia aziendale complessiva, porterebbero ad un margine di crescita del 10-35% sulla produzione attuale, con un aumento della Plv, in tre anni, di 2-5 milioni di euro. \"Gli allevatori delle Marche - ha detto Angelo Frascarelli dell\'Università di Perugia - sono ottimi imprenditori dal punto di vista tecnico, ma hanno scarsa consapevolezza della gestione economica. Migliorando questo aspetto, miglioreranno anche i risultati aziendali\".


L\'assessore provinciale all\'Agricoltura, Paola Cardinali, ha ricordato come la Marchigiana, stia destando grande interesse nei consumatori ed è pertanto fondamentale poter trovare questo prodotto di eccellenza in sempre più negozi e supermercati. La carne di razza bovina Marchigiana significa anche certificazione e tracciabilità, garanzia della qualità e della salubrità per il consumatore, attraverso il Consorzio di tutela del vitellone bianco dell\'Appennino Centrale, illustrato da Andrea Petrini, o una migliore commercializzazione che avviene mediante Bovinmarche, con 600 soci, di cui ha parlato il presidente Paolo Laudisio.


All\'incontro, coordinato da Roberto Gatto della Regione Marche, hanno partecipato Mariano Pauselli dell\'Università di Perugia, Federica Trombetta dell\'Università Politecnica delle Marche, Giovanni Filippini dell\'Istituto zooprofilattico Umbria e Marche. E’ intervenuto anche Francesco Filippini dell\'Anabic, l’Associazione nazionale allevatori bovini italiani da carne, che gestisce il Libro genealogico della razza e che sia dalla prima edizione della Raci organizza a Villa Potenza la Mostra nazionale delle Marchigiana, proclamando poi i “campioni” delle razza stessa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2009 alle 16:14 sul giornale del 03 giugno 2009 - 862 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, provincia di macerata, raci, bovini marchigiani





logoEV