Tributi sospesi per il terremoto: Capponi scrive a Letta

gianni letta 2' di lettura 16/06/2009 - Almeno una sospensione degli effetti sanzionatori per il mancato versamento dei tributi e contributi da parte dei cittadini marchigiani e umbri colpiti dal terremoto del 1997 è stata chiesta dal neo presidente della Provincia di Macerata, Franco Capponi.

Lo ha fatto con una lettera inviata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta. Una nuova proroga del pagamento sarebbe la cosa auspicabile, ma in alternativa la sospensione delle sanzioni potrebbe svolgere gli stessi effetti. Già ieri su questo il presidente Capponi aveva chiesto un intervento del Senatore Casoli ed oggi è seguita la lettera ufficiale al Sottosegretario Letta. Il problema di tale scadenza per il versamento dei tributi (la cosiddetta “busta pesante”) è stata, pertanto, la prima questione affrontata da Capponi che proprio questa mattina ha assunto operativamente le proprie funzioni dopo la proclamazione e la ufficializzazione dei risultati elettorali avvenute nello scorso fine settimana.


“La sospensione dei pagamenti per le popolazioni colpite dal sisma – ricorda il presidente Capponi nella lettera inviata al Sottosegretario Letta – già più volte prorogata, viene a scadere proprio in coincidenza con numerosi altri adempimenti fiscali e tributari ordinari (acconti ICI e IRPEF, IVA periodica, contributi INPDAP e INPS). Il problema principale è rappresentato dalla complessità delle procedure e dei conteggi da effettuare, oltre che dal ritardo nella disponibilità dei relativi moduli e, appunto, dall’accavallarsi di tali adempimenti con altre scadenze tributarie. Tale situazione richiede quindi – scrive il neo presidente della Provincia - un intervento di semplificazione che, senza incidere minimamente sul bilancio pubblico, agevoli l’adempimento a carico dei cittadini contribuenti”.


Nella lettera il presidente Capponi avanza anche una proposta operativa alquanto semplice: “una sospensione di soli 2 mesi delle sanzioni ed interessi conseguenti al mancato versamento delle somme dovute per la definizione delle situazioni pregresse. Qualora entro il prossimo 16 agosto non si fosse provveduto agli adempimenti fiscali e contributivi dovuti in base alla normativa in vigore, anche sanzioni ed interessi potrebbero essere fatti retrocedere alla scadenza ordinaria”. Nella sostanza sarebbe sufficiente un atto del Governo, avente forza di legge, che sospenda l’efficacia della norma relativa alla sanzioni per soli due mesi. “Ove ciò risultasse possibile – è scritto ancora nella lettera - si offrirebbe un sicuro contributo alla semplificazione della vita dei nostri concittadini contribuenti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2009 alle 14:39 sul giornale del 16 giugno 2009 - 863 letture

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