Tutto pronto per la 20ma edizione di Musicultura

musicultura 2008 palloncini sferisterio 6' di lettura 26/06/2009 - Fabrizio Frizzi condurrà le serate finali all’Arena Sferisterio di Macerata il 26, 27 e 28 giugno

Pres. Spacca: “Musicultura rende protagonista il nostro territorio nello scenario nazionale ed internazionale”

Ass. Solazzi: “riteniamo che questa iniziativa sia davvero importante per la nostra regione”

Pres. Capponi: “Ribadisco la necessità di una collaborazione ancora più proficua”

Pres. Bianchi: “In 5 anni cercheremo di dar vita al progetto ‘Macerata città della cultura”

Ass. Bianchini: “ Le istituzioni, in primis il Comune, devono impegnarsi di più” “Confidiamo nel bel tempo e partiamo”.


Con queste parole Piero Cesanelli ha aperto la conferenza stampa della XX edizione di Musicultura, tenutasi stamattina presso la sede della Regione Marche, nell’ambito della quale è stato finalmente svelato il nome del conduttore: Fabrizio Frizzi. Sedute al tavolo, le più importanti istituzioni delle Marche, tra le quali Gian Mario Spacca, Presidente della Regione, il primo a prendere la parola: “Ventesima edizione: è tempo di bilanci. Bilanci fatti attraverso la consapevolezza condivisa di cosa possano fare la passione, la determinatezza e il coraggio - anche senza mezzi - quando c’è l’anima. In questo caso l’anima di Cesanelli e dei suoi collaboratori. Questo è un evento straordinario per l’identità della nostra comunità regionale, che ne diviene elemento fondatale per la parte più vitale: i giovani, che devono gettare il cuore oltre l’ostacolo come fa Musicultura. Come Regione siamo impegnati a cambiare l’immagine rassegnata del nostra territorio e questo festival ci aiuta a farlo, rendendolo protagonista nello scenario nazionale ed internazionale”. “Inoltre – continua il Presidente - Musicultura è importante anche per la produzione quantitativa: abbiamo un patrimonio di centri storici incredibili e dobbiamo riempirli di attività culturali feconde, proprio come fa il festival. Quindi, sono tanti i motivi d’apprezzamento e compiacimento e la regione Marche continuerà ancor più che in passato a sostenere quest’iniziativa”.


Subito dopo, il microfono è passato a Franco Capponi, Presidente della Provincia di Macerata: “Siamo orgogliosi di ospitare questa manifestazione allo Sferisterio. Del resto, cento consorti costruirono questo teatro per aprire la città alla cultura. Ed oggi, con Musicultura, apriamo anche la provincia e l’intera regione. Potremmo intitolare la manifestazione ‘Giovani protagonisti del loro futuro’, perché valorizza i giovani talenti tramite l’autenticità dei metodi di selezione e crea spazio per il nostro futuro con impegno, dedizione, radici e apertura al mondo”. Ribadisco la necessità – conclude Capponi - di una collaborazione ancora più proficua nel futuro e suggerisco anche alla Regione Marche di tenere in considerazione questa manifestazione per la valorizzazione dell’intero territorio”.


Positivo anche il commento dell’Assessore alla cultura e al turismo della Regione Marche, Vittoriano Solazzi, che dopo aver sottolineato l’errore in cui incappano tutti coloro che credono che la musica d’autore sia un’arte minore, afferma: “Siamo in conferenza nella Regione Marche: la presenza in questa sala e molti fatti testimoniano in concreto quanto riteniamo che questa iniziativa sia davvero importante nel panorama delle eccellenti e numerose iniziative della regione”. E ancora: “Musicultura, partendo da zero, si è affermata non solo a livello regionale ma nazionale. Testimonianza ne è la consistente rassegna stampa che la accompagna. Del resto, abbiamo tutto, forse abbiamo di più, ed è tipico dei marchigiani partire dal basso, lavorare a testa bassa, costruire grandi cose ed avere, poi, un po’ di ritrosia nel promuovere quel che si fa. Dobbiamo rivalutare questo aspetto per far sì che la regione sia conosciuta di più e meglio. Il festival è lo strumento adatto per raggiungere questo risultato”.


Dopo due video di saluto da parte della poetessa libanese Joumana Haddad e della Pfm, che saranno ospiti al festival, è arrivata anche la telefonata di Simone Cristicchi: “Sono molto felice di questo invito perché tornare a Musicultura è un’emozione grandissima, in particolare con quest’idea, accolta benissimo da me e dal Coro dei Minatori di Santa Fiora. Portiamo in giro questo spettacolo che tratta comunque delle problematiche del lavoro. Anche se non in maniera triste, è importante che se ne parli perché si mantenga viva l’attenzione sul problema”.


Poi, l’intervento di Giuliano Bianchi, Presidente della Camera di Commercio di Macerata, che dopo aver raccontato della nascita dell’idillio tra l’istituto e il festival, ha spiegato: “Musicultura ci è sembrata da subito un’iniziativa da cogliere al volo, rivelatasi poi grande per il nostro territorio, perché ne abbiamo visto la crescita e perché tramite la radio abbiamo sentito parlare molto spesso di Macerata. È la manifestazione che ha dato più riscontro al nostro territorio, e il riscontro diventa business per le aziende del territorio”.


L’importanza del festival, poi, è stata fondamentale anche per un altro aspetto: “Come Camera di Commercio – prosegue Bianchi- ci stiamo preoccupando di sviluppare alcuni progetti per valorizzare il territorio. Musicultura ci sta dando la spinta per un lavoro ancora accompagnato dal punto interrogativo: “Macerata città della cultura”. Dobbiamo fare in modo che i beni culturali che abbiamo procurino ai giovani possibilità occupazionali. Questa è una sfida grande, per la quale il nostro contributo può essere, appunto, la proposta di un simile progetto, al quale stiamo pensando insieme al Comune di Macerata. Il tutto per rendere la cultura protagonista del territorio e produrre ricchezza per la città. A Musicultura e Cesanelli non voglio nascondere che grazie al Festival è nata l’idea di questo progetto di trasformazione di Macerata. I tempi previsti viaggiano intorno ai 5 anni e speriamo di lavorare in maniera tale da poter eliminare il punto interrogativo che, come detto, accompagna ancora il progetto”.


A chiudere gli interventi, Massimiliano Bianchini, assessore alla cultura del Comune di Macerata: “In un paese come l’Italia, che non è un paese per giovani, nel quale mai si assiste ad un finanziamento vero agli artisti per consentir loro di cantare e suonare, è un bene che ci sia Musicultura.


Il festival prova a riequilibrare per qualche giorno le dinamiche della città per dire che si vive anche grazie alla musica e alla cultura, promossa soprattutto tramite le iniziative pomeridiane gratuite collaterali alla manifestazione. Inoltre, è apprezzabile l’opera di promozione della musica popolare, nonostante il Ministero della Cultura sovvenzioni con zero euro un’iniziativa come Musicultura, che è anche l’unico grande evento che consente di accedere allo Sferisterio a soli 5 euro.


Io vivo a Macerata da sempre e so che questo teatro poche volte è stato accessibile a tutti: i biglietti a 5 sono un fatto rivoluzionario. Piero è un rivoluzionario”. Infine, un ulteriore incoraggiamento alla realizzazione del festival: “Il comune – spega l’assessore- grazie ad una convenzione mette a disposizione di Musicultura 170 mila euro all’anno: deve impegnarsi di più. Per evitare che ogni volta che piove si verifichi un dramma, le istituzioni devono impegnarsi di più”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-06-2009 alle 16:13 sul giornale del 26 giugno 2009 - 618 letture

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