Tolentino: a Tullio Colsalvatico il riconoscimento \'Giusto fra le nazioni\'

Tullio Colsalvatico 3' di lettura 15/09/2009 - Da Gerusalemme è arrivata, in questi giorni, la notizia ufficiale del riconoscimento conferito a Tullio Colsalvatico di “Giusto fra le Nazioni” (“Righteous Among the Nations”), un’altissima onorificenza secondo la quale il nome viene inciso tra quello dei Giusti nel Mausoleo dello Yad Vashem, l’Istituto per la Memoria dei Martiri e degli Eroi dell’Olocausto, istituito sia al fine di commemorare i sei milioni di ebrei assassinati dai nazisti e dai loro alleati, sia di tramandare la memoria dell’Olocausto, anche attraverso il conferimento di tale riconoscimento a coloro che hanno messo a rischio la propria vita per salvare ebrei perseguitati.

A seguito di indagini che la Commissione interna all’Istituto di Gerusalemme ha condotto, basandosi su documenti e testimonianze dirette di sopravvissuti, lo scrittore Colsalvatico avrà il suo nome inciso nel Muro di Onore ai Giusti, al pari di quelli di Schlinder, Palatucci, Perlasca e di molti altre persone che, senza cercare onori, si mobilitarono per salvare la vita ai fratelli ebrei. Molti o uno solo non fa differenza: “Chi salva la vita anche di un solo uomo salva il mondo”, recita il Talmud.

Il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini, in collaborazione con l’Ambasciata di Israele in Italia, organizza la cerimonia di consegna ufficiale della medaglia e del certificato di onore, alla memoria di Tullio Colsalvatico, che si terrà mercoledì 16 settembre alle ore 18.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Tolentino. La Medaglia verrà consegnata dal Dott. Rami Hatan, Consigliere per gli affari Politici dell’Ambasciata d’Israele a Roma alla signora Maria Luisa Romagnoli, nipote di Colsalvatico.

Sarà presente anche Fiorella Calò Di Tivoli che porterà la sua testimonianza diretta della vicenda svoltasi a Fiastra nell’ottobre del 1943, in cui lei, bambina, la sua famiglia e parenti, per un totale di 42 persone, tra cui 12 bambini, poterono sfuggire al rastrellamento grazie all’intervento di Tullio Colsalvatico, che fornì rifugi sicuri e documenti falsi. Da quel gruppo di salvati deriva oggi un piccolo popolo di 350 persone circa, di cui fa parte anche Angelica Calò, figlia di Fiorella, nota internazionalmente per la grande opera di pace che sta svolgendo in Israele mettendo insieme giovani ebrei, palestinesi, musulmani e cristiani. Nel 2004 le fu assegnato il Premio Assisi per la Pace e nel giugno 2007 il Presidente Napolitano la nominò Cavaliere della Repubblica per i grandi meriti umanitari ed educativi.

Un riconoscimento che va ad un personaggio dello scorso secolo (nato a Camporotondo nel 1901 e morto a Tolentino nel 1980) che ha avuto un ruolo importante nella cultura tolentinate, marchigiana e nazionale, poeta, scrittore, dai più vasti interessi, sempre partecipe degli eventi, contribuendo a farne conoscere anche i contorni di profonda umanità e grande generosità.


Ricordiamo che la vicenda particolare che ha visto Colsalvatico protagonista, è presentata in dettaglio nel volume “Pizzetto – Tullio Colsalvatico, uno dei giusti” a cura di Franco Maiolati e dello storico Enzo Calcaterra ed edito dal Circolo “Colsalvatico”, che raccoglie la testimonianza della superstite Fiorella Di Tivoli Calò, con documenti originali ed inediti anche riguardo la più vasta azione di Colsalvatico nel periodo della Resistenza nell’alto maceratese.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2009 alle 17:03 sul giornale del 15 settembre 2009 - 2951 letture

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