IdV: privatizzazione dell’acqua, ripercussioni occupazionali per le imprese locali

paola giorgi 2' di lettura 21/11/2009 - In Italia viene approvato, con l’ennesimo voto di fiducia, mortificando ancora una volta il ruolo del Parlamento, il decreto contenente la privatizzazione dell’acqua: l’acqua in Italia non è più un bene pubblico e sarà fonte di arricchimento per i privati causando una ripercussione occupazionale per le imprese locali.

Questo in sintesi è quanto accaduto nei giorni scorsi in Parlamento dove l’IDV ha gridato con forza il proprio NO ad un provvedimento in cui l’Europa funge da pretesto per consegnare l’acqua in mano di speculatori privati e multinazionali. Il provvedimento vieta a i Comuni sopra i 1000 abitanti di affidare la gestione dell’acqua ad aziende a totale capitale pubblico con affidamento in house.


Entro il 2011 tutti i contratti in essere, anche quelli con durata superiore a tale data, scadranno, a meno che i Comuni non cedano il 40% delle aziende a totale capitale pubblico ad un privato unitamente alla gestione amministrativa compresa la figura dell’amministratore delegato. E’ chiaro che con questo provvedimento il Governo Berlusconi garantisce ancora una volta interessi privati a scapito del pubblico interesse. E non dimentichiamo come il controllo dell’acqua sia alla base del controllo del territorio perpetrato dalle associazioni mafiose.


In Belgio, in Svizzera, negli Stati Uniti, l’acqua è pubblica, il sindaco di Parigi ha disdettato il contratto con una grande società privata, tornando alla pubblica gestione prevedendo un risparmio di circa 30milioni di euro. La privatizzazione dell’acqua avrà anche una forte ripercussione in termini occupazionali diretti ed indiretti: nelle aziende pubbliche qualora non riescano più ad aggiudicarsi gli appalti si perderanno posti di lavoro, così come nelle imprese locali, a cui si affidano oggi i Comuni per le manutenzioni, per le quali sarà molto difficile mantenere il rapporto con società private.

L’IDV indirrà subito una raccolta firme per il referendum abrogativo della legge sulla privatizzazione dell’acqua e lancia un forte appello a tutte le aziende pubbliche affinché si attrezzino a partecipare ed aggiudicarsi le future gare di appalto senza cedere al ricatto della vendita ai privati e agli Enti appaltanti di introdurre nelle gare le maggiori garanzie possibili a favore delle Aziende Pubbliche.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2009 alle 19:40 sul giornale del 23 novembre 2009 - 914 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, idv, idv macerata, privatizzazione dell\\\'acqua





logoEV