Tolentino: dibattito infuocato sul piano casa

Francesco Massi 2' di lettura 26/11/2009 - Di chi è la primogenitura sul piano casa? Botta e risposta tra Pd e Pdl

La presentazione del ‘Piano Casa’ a Tolentino nei giorni scorsi ha rinfocolato il dibattito politico sulla sua primogenitura. Dopo l’intervento del segretario locale del Partito Democratico, Bruno Prugni, che ha rivendicato la bontà del progetto, il consigliere regionale e comunale, Francesco Massi, risponde: “Adesso il Pd rivendica i meriti del Piano Casa, ma se non fossero intervenuti gli emendamenti del Pdl oggi sarebbe poca cosa. Ma ora bisogna migliorarlo. Ho letto l’intervento del segretario cittadino del Pd, Prugni, che sottolineava con enfasi le potenzialità del Piano Casa approvato dalla Regione, per il rilancio dell’attività edilizia sul territorio.


Voglio ricordare a Prugni che il suo partito ha ironizzato e criticato il Governo quando, un anno fa, ha emanato le norme del Piano Casa. E’ noto, poi, a tutti come il Piano Casa inizialmente preparato da Spacca e dalla sua Giunta avrebbe portato quasi nessun beneficio allo sviluppo, se non fossero stati presentati ed accolti gli emendamenti del Pdl in consiglio regionale. Chiedo al Pd di sottoscrivere insieme al Pdl gli emendamenti alla legge finanziaria con i quali è possibile migliorare il Piano Casa. Inoltre, chiedo a Prugni di verificare cosa farà la Giunta di Tolentino riguardo alle direttive di competenza del Comune per l’attuazione del Piano. La maggioranza ci faccia sapere al più presto cosa ne pensa l’assessore Ruggeri”.


A stretto giro di posta interviene il segretario e consigliere comunale del PD, Bruno Prugni: “Sono ‘onorato’ che Francesco Massi abbia preso così tanto in considerazione le risultanze dell’incontro sul Piano Casa che il Pd di Tolentino organizzato. Alcune considerazioni e precisazioni però vanno fatte. Bisogna, innanzitutto, dire che il Piano Casa che il Governo, o per meglio dire Berlusconi, aveva proposto non era altro che l’ennesimo condono edilizio e che le Regioni e l’ANCI, per prime, si sono opposte all’ulteriore scempio dei territori che si preannunciava. In seguito, dall’intesa bipartisan Stato-Regioni, è stato varato il Piano Casa, successivamente adottato dalle singole Regioni.


Le Marche, a mio avviso in modo responsabile, lo ha adottato accogliendo alcuni emendamenti dei Comuni e degli Enti locali. Se proprio qualche distinguo va ricercato, ricordo a Massi che solo un Gruppo, quello di AN, si è espresso contro il Piano e non è certo di maggioranza. Ribadisco che è positivo, soprattutto in materia urbanistica, la maggiore condivisione possibile, anche oltre i rispettivi schieramenti di appartenenza. Per quanto riguarda il ‘come’ la Giunta e l’Assessore Ruggeri intendano adottare il Piano, ricordo che le competenze in materia urbanistica sono del Consiglio comunale. Pertanto, tutti sono chiamati a riconoscere la sovranità di Consiglio e attuare quelli che saranno gli indirizzi deliberati”.






Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2009 alle 09:12 sul giornale del 27 novembre 2009 - 908 letture

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