Corridonia: Scuola di platea, primo appuntamento con l’attrice Marina Suma

2' di lettura 04/12/2009 - Arricchire l’esperienza del fatto teatrale attraverso approfondimenti e incontri con i protagonisti della scena. Con questo obiettivo nasce, accanto alla tradizionale stagione di prosa, Scuola di platea, un’iniziativa curata da Amat in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Corridonia e il corso di Storia del Teatro della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.

Si tratta di un progetto di formazione del pubblico a cui viene offerta un’esperienza spesso indimenticabile, quella di incontrare attori e registi ed avere la possibilità di confrontarsi con loro sul testo che verrà presentato al teatro Velluti, scoprire curiosità e dare un senso diverso alla visione dello spettacolo. L’obiettivo, infatti, è quello di organizzare un incontro con il pubblico che non si esaurisca con la fruizione dello spettacolo ma in cui la rappresentazione teatrale diventa il pretesto per iniziare un percorso comune, un’occasione di crescita culturale e sociale.

Il primo appuntamento con Scuola di Platea è per sabato 5 dicembre alle ore 18 nelle stanze di Palazzo Persichetti-Ugolini dove sarà possibile incontrare l’attrice Marina Suma e la sua compagnia che nella stessa serata, alle ore 21.00, presenterà al teatro G.B. Velluti lo spettacolo “Pene d’amor perdute”, sfarzosa commedia romantica di William Shakespeare nella lettura del regista Stefano Artissunch.

Lo spettacolo – prodotto da Synergie Teatrali in coproduzione con Comune di Ascoli Piceno e AMAT – vede protagonista l’attrice Marina Suma e narra dello scontro seduzione-castità e del potere travolgente dell\'amore. Si tratta di un’opera dall’intreccio in apparenza semplice ma che nasconde la scintillante ambiguità tipica delle commedie shakespeariane da cui si evince la straordinaria modernità dell’opera. Amore e Linguaggio sono i due protagonisti supremi della commedia che si inoltra con stupefacente analisi psicologica in tutte le labirintiche e vorticose sfumature del corteggiamento amoroso, fino allo sfinimento; e tutto ciò con un linguaggio dinamico e festoso, acuto e ironicamente soverchio che irretisce e amalgama tutti i colori della più colta dialettica, e alla fine rallenta, scolora e dichiara una folle vacuità che porta a un mesto rinvio. Mai così attuale come oggi, storditi di parole, di contraddizioni sfacciate e farsesche dove il linguaggio prevarica sul proprio senso, dove reale e virtuale si intersecano, si confondono e confondono.

È un’opera divertente che ci permette di sorridere di situazioni non facili. Non c’è politica, né ideologia: in Pene d’amor perdute c’è umanità, qualcosa che ci dice che dobbiamo saper accettare la vita come viene.

Per informazioni, Teatro G.B. Velluti 0733/431769. La vendita dei biglietti si svolgerà il giorno di rappresentazione dalle ore 18.00 a inizio spettacolo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2009 alle 18:34 sul giornale del 05 dicembre 2009 - 769 letture

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