San Severino: stagione teatrale, al Feronia è di scena lo \'zoo di vetro\'

11/12/2009 - Lo “Zoo di vetro” di Tennessee Williams, nella versione di Jurij Ferrini, regista ed interprete considerato uno dei maggiori talenti del teatro italiano contemporaneo, sarà di scena questa sera (sabato 12 dicembre) al teatro Feronia di San Severino Marche.

Lo spettacolo, in programma per le 21,15, fa parte del cartellone della stagione di prosa 2009/2010 promossa dal Comune in collaborazione con l’Amat. Oltre allo stesso Ferrini il dramma che racconta la storia dei Wingfield, sarà interpretato da Alessandra Frabetti e Matteo Ali.

La vicenda è quella di una piccola famiglia di Saint Louis composta da due giovani, Laura e Tom, dalla loro madre Amanda e dal padre che ha abbandonato tutti andandosene da casa, per cui Amanda, costretta a crescere da sola due figli “difficili” da gestire, è diventata una madre ferocemente possessiva, che parla continuamente dei suoi passati corteggiatori e si atteggia a gran dama del Sud. Tom, che è l’io narrante della vicenda e che segretamente aspira a fare il poeta, è tornato a casa dopo anni di vagabondaggi e per vivere è costretto a lavorare come impiegato presso un magazzino. Insofferente alle prediche di una madre ossessiva, egli vorrebbe di nuovo fuggire lontano da casa, ma si sente diviso tra un profondo desiderio di libertà e l’affetto che nutre verso la sorella Laura.

Questo straordinario personaggio è il vero protagonista del dramma: la ragazza è diventata particolarmente sensibile, fragile e introversa a causa di una grave malattia che l’ha resa claudicante; per questo si è chiusa in un suo mondo immaginario popolato da animaletti di cristallo che costituiscono appunto il suo particolare “Zoo di vetro”. Le due donne vivono in casa in un mondo di fantasia, mentre fuori si svolge una vita gaia e chiassosa, rappresentata da un vicino locale da ballo che fa giungere loro l’eco delle sue musiche. Una sera il fratello Tom, che sta per arruolarsi in marina, cede alle continue sollecitazioni della madre di portare a casa un “corteggiatore” per Laura, invitando a cena un amico di nome Jim, di cui Laura è stata segretamente innamorata ai tempi del liceo.

Il giovane è imbarazzato per la situazione in cui si è venuto a trovare; Laura cerca a sua volta di vincere la timidezza e i complessi che prova nei confronti del proprio corpo. Quando riesce finalmente a stabilire un rapporto positivo con l’altro e a dare a Jim il primo bacio della sua vita, è costretta a prendere atto che il giovane è già fidanzato. L’accidentale rottura dell’unicorno, il pezzo più prezioso della collezione, simboleggia il crollo delle sue illusioni e del suo sogno di felicità ma, secondo l’interpretazione di Jim, rappresenta anche la presa di coscienza della realtà da parte di Laura e l’inizio del suo ingresso nel mondo degli esseri normali, perché riuscirà a trovare la forza per uscire dalla sua condizione di autoemarginazione.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2009 alle 17:37 sul giornale del 12 dicembre 2009 - 750 letture

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