Camerino: momento difficile per il sistema universitario, considerazioni

università 3' di lettura 14/12/2009 - Il sistema universitario italiano attraversa da molti mesi uno dei momenti più difficili degli ultimi quaranta anni, il cui esito finale al momento non è immaginabile.

Complessivamente tutto sembra indicare con pochi dubbi che il futuro dell’università italiana si fonderà su una profonda modifica delle sue strutture e del sistema concorsuale, una ulteriore riduzione delle sedi, dei corsi di laurea, degli insegnamenti, del personale docente e persino degli atenei.

A questo si aggiunga che l’Università di Camerino è già stata pesantemente ed ufficialmente penalizzata da una consistente riduzione del suo finanziamento ministeriale. Non è pensabile che in questo quadro il nostro piccolo Ateneo, per quanto autorevole e antico, possa andare avanti senza che siano presi tempestivi e radicali provvedimenti.

La Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, preso atto dell’accordo di programma di cui all’oggetto, ma anche di alcuni gravi fatti verificatisi dopo la conclusione del Consiglio di Amministrazione convocato per deliberare in proposito, episodi di grave intimidazione verso la persona del Rettore con danni alla sua autovettura, e verso la persona del Consigliere Dott. Bianchi causandone le dimissioni, esprime le seguenti considerazioni:

− è inammissibile che il dibattito sul futuro del nostro ateneo e sulle iniziative da prendere per garantirne la sopravvivenza si trasformi in un conflitto dominato da aggressività e violenza; pertanto il CdS di Architettura e Design esprime tutta la sua solidarietà al Rettore Prof. Esposito, al Consigliere Dott. Bianchi al quale chiede di ritirare le dimissioni e a chiunque altro collega possa venire coinvolto in atti di analoga intolleranza;

− l’accordo firmato è al momento una concreta occasione per costruire nuove prospettive per l’Ateneo camerte, ed è in linea con analoghi accordi discussi in altre provincie e regioni italiane nelle quali operano piccoli atenei;

− come purtroppo sovente capita quando vengono “ad arte” diffuse notizie non vere, è stato travisato anche da una parte della stampa il vero senso e la giusta dimensione di un accordo tra due Atenei troppo vicini e concorrenziali, oggi accomunati anche da una grave crisi finanziaria. Al momento si parla di sinergie amministrative e di complementarità e coordinamento di attività didattiche. Su questa necessità la Scuola di Architettura e Design concorda pienamente.

− il processo di costruzione di sinergie deve ampliarsi anche alle altre Provincie marchigiane. L’Università di Camerino potrà mantenere alta la sua tradizione scientifica e formativa solo se saprà dimostrare di contenere i costi in modo significativo, di proporre una appetibile offerta di corsi di laurea, di saper dialogare con gli altri Atenei, di avere una efficace copertura del territorio;

− la Scuola di Architettura e Design, per quanto distaccata ad Ascoli Piceno, oggi più che mai si sente integrata al suo Ateneo e partecipe dei problemi di riorganizzazione dell’offerta formativa che coinvolgono le due Scuole di Scienze Giuridiche e Scienze Mediche Veterinarie.

− la Scuola di Architettura e Design, consapevole delle difficoltà del momento e della necessità di subordinare i propri obiettivi all’interesse collettivo dell’Ateneo è pronta ad assumersi anche responsabilità di revisione della propria offerta didattica in relazione ai problemi di contenimento delle spese e di razionalizzazione generale.

La Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2009 alle 17:20 sul giornale del 15 dicembre 2009 - 706 letture

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