Il consiglio approva un ordine del giorno in difesa dei lavoratori Smea

stemma comune macerata 3' di lettura 18/12/2009 - L\'ordine del giorno sul \"Progetto di unificazione Consmari, Sintegra, Smea\" che vede come primi firmatari Ivano Tacconi e il gruppo consiliare dell\'Udc, dopo un vivace ed ampio dibattito tra i gruppi è stato approvato ieri sera dal Consiglio comunale con 21 voti favorevoli (Udc, Pd, Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Sinistra e libertà, Comitato Menghi, Città viva, Gruppo misto, Pdl) e l\'astensione di Deborah Pantana (Pdl).

Il documento esprime l\'auspicio del Consiglio comunale di Macerata affinchè il Consmari \"garantisca il posto di lavoro a tutti i dipendenti attualmente in servizio alla Smea, nonché il suo patrimonio\". Quest\'ultima frase, inserita su emendamento di Luciano Pantanetti (Rifondazione comunista) e accettata dal capogruppo Udc Ivano Tacconi, non ha trovato il consenso della consigliera Pantana (Pdl) che di conseguenza ha tolto la firma inizialmente posta sull\'ordine del giorno. Dal dibattito, che ha ricostruito la vicenda dell\'accordo Consmari_Smea_Sintegra, è emerso l\'invito per il Consmari al rispetto dei patti iniziali che prevedevano, così come accaduto per la Sintegra, l\'acquisizione in toto della Società partecipata del Comune di Macerata.


\"Per la Smea dobbiamo batterci indipendentemente dalla politica\" ha sostenuto Ivano Tacconi \"il Consmari deve assorbire tutti i dipendenti e poi se necessario organizzare l\'organico\". Per la maggioranza Luciano Pantanetti (RC) ricordando \"che il Consmari sulla base di un valore stimato da un suo perito ha deliberato l\'acquisizione della Sintegra e della Smea\" ha sottolineato che in funzione di tali accordi la Società maceratese ha dismesso alcune delle sue attività più redditizie. \"Le parti politiche in causa\" ha detto Pantanetti \"devono attivarsi per questo chiedo che questo ordine del giorno sia portato all\'attenzione della Provincia e di tutti i Comuni del Consmari perché ognuno possa intervenire\". D\'accordo con il capogruppo di Rifondazione anche Maurizio Mosca (Città viva), Romano Carancini e Pierfrancesco Launo (Pd) e l\'assessore all\'ambiente Lorenzo Marconi. Per l\'opposizione Andrea Beccacece (Udc) riferendosi ad interventi precedenti ha invitato le parti politiche a \"togliersi le vesti dell\'ipocrisia e ad assumersi ognuno la propria responsabilità che ora deve prescindere dalla necessità di battersi in difesa dei posti di lavoro\". Anche il Comitato Anna Menghi si è espresso a favore dei lavoratori Smea esortando però \"a non strumentalizzare la questione e far sì che la politica non sia fatta di grandi enunciamenti che richiamano l\'attenzione dei giornalisti\".


A questo proposito la consigliera, riferendosi all\'intervento del capogruppo Pd in merito all\'assenza dei giornalisti della stampa locale in aula mentre si dibatteva questo argomento importante per la città, si è poi soffermata sulla funzione dell\'ufficio stampa in seno al Consiglio comunale ricordando il ruolo di imparzialità che il servizio deve ricoprire e criticando invece la recente iscrizione ad un giornale on-line che, secondo la capogruppo del Comitato Menghi \"rischia di compromettere tale ruolo\". Deborah Pantana ha da parte sua spiegato la mancata adesione all\'ordine del giorno modificato dall\'emendamento di Pantanetti. \"Il Pdl non ci sta al gioco delle strumentalizzazioni\" ha detto la vice capogruppo \"se avevate a cuore la sorte di 61 dipendenti, cosa c\'entrava aggiungere il patrimonio? Voi ve ne fregate dei lavoratori e fate di questo argomento motivo di campagna elettorale\". Uliano Salvatori (Gruppo misto) ha rilevato \"che sarebbe stato più utile scindere in due documenti l\'ordine del giorno, uno riferito alla parte patrimoniale e uno a sostegno dei lavoratori a favore dei quali dichiaro la mia solidarietà\".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2009 alle 17:46 sul giornale del 19 dicembre 2009 - 660 letture

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