La storia dell\'Università di Macerata raccolta in un volume

università 3' di lettura 21/12/2009 - Un volume di quasi 250 pagine dal ricco corredo fotografico che racconta gli oltre 700 anni di vita dell’Ateneo.

E’ stato appena pubblicato “Per una storia dell’Università di Macerata”, estratto degli “Annali di Storia delle università italiane”, la pubblicazione annuale espressione del Centro interuniversitario per la storia delle università italiane, Cisui, cui aderiscono attualmente gli Atenei di Bari, Bologna, Chieti, Ferrara, Macerata, Messina, Milano Bocconi, Milano Politecnico, Milano Statale, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Roma Tor Vergata, Sassari, Scuola Normale Superiore di Pisa, Siena Università per stranieri, Teramo, Torino, Udine, Valle D’Aosta. Verona.

I diversi saggi raccolti in questo fascicolo fanno luce su aspetti inediti e approfondiscono vicende di indubbio interesse della plurisecolare storia dell’Ateneo maceratese. “La problematica situazione attuale – commenta il rettore Roberto Sani – sembra offrire un’ulteriore e importante motivazione all’approfondimento della storia di un Ateneo come quello di Macerata, le cui antiche tradizioni e la specifica evoluzione ne fanno un’icona del modello accademico che ha connotato la penisola e definito il profilo dell’istruzione nello Stato unitario. L’Italia delle cento città è stata anche un tessuto di piccoli e medi atenei la cui storia si è intrecciata con le vicende delle élites politiche e amministrative e dei ceti produttivi”.

Il volume, che approfondisce la vicenda di istituzioni, personalità (maestri e allievi), stagioni particolarmente interessanti e problematiche dell’Ateneo, è dedicato al professor Sandro Serangeli, docente di diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza e direttore del Centro di studi e documentazione sulla Storia dell’Ateneo. Egli era stato incaricato del coordinamento delle ricerche insieme al professor Francesco Totaro. “La sua improvvisa e prematura scomparsa, proprio nella fase conclusiva della redazione di questa monografia, gli ha impedito di portare a termine il suo compito. Il volume rappresenta un doveroso omaggio alla memoria di uno studioso di valore, che tanta parte ha avuto nel recupero della memoria storica della nostra Università”, ribadisce Sani.

Dopo un profilo introduttivo di carattere generale (Sani e Serangeli), il fascicolo si sofferma sul dibattito relativo alle origini dello Studium maceratese (Gian Mario Borri e Roberto Lambertini), sull’importante ruolo esercitato dal Collegio dei dottori giuristi (Donatella Fioretti), sui rapporti di questi con gli ordini religiosi operanti nella Marca (Serangeli), nonché sulla controversa fase ottocentesca (Pio Cartechini e Luigiaurelio Pomante). Altri contributi si soffermano sulla vicenda della biblioteca universitaria (Rosa Maria Borraccini), su alcune significative figure di docenti, studenti e rettori (Raffaella Zambuto, Serangeli, Pomante, Sani), sull’evoluzione della didattica e della ricerca in taluni settori (Daniela Giaconi, Mariano Cingolani, Rino Froldi, Antonio Spagnolo, Michele Corsi, Francesco Totaro, Clara Mandolini, Giovanna Fabbrini, Silvia Marengo, Paola Olivelli).

“Nel complesso – conclude il rettore – una raccolta ricca e variegata, i cui contributi, ne sono sicuro, susciteranno nuovi interessi e ulteriori ricerche”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2009 alle 18:14 sul giornale del 22 dicembre 2009 - 792 letture

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