Mostra 1961-1989: gli anni del muro, tanti giovani in visita

2' di lettura 23/12/2009 - Fino all’ultimo giorno prima della vacanze natalizie sono continuate le visite delle scolaresche alla mostra fotografica “1961-1989: gli anni del M uro”, allestita dalla Provincia di Macerata alla Galleria Galeotti e promossa in collaborazione con Alinari-24 ore e Fondazione Carima nel ventesimo anniversario dell’abbattimento del Muro di Berlino.

Tra le visite più recenti quella della 3^ A del liceo classico “Leopardi” e della 3^ C della scuola media “Dante Alighieri” di Macerata. Oltre duemila complessivamente i visitatori nei primi quaranta giorni. Sono soprattutto i giovani a essere richiamati dal valore documentario della mostra che si distingue da molte altre esposizioni analoghe in questo periodo allestite in varie città d’Italia.


“A differenza di altre mostre che si concentrano sugli eventi del 9 novembre 1989 e su quanto accaduto nelle ore e nei giorni immediatamente successivi alla ‘caduta’ del Muro, la mostra di Macerata – sottolinea il presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci - ripercorre la tragedia di tanti tedeschi, parenti, amici, concittadini divisi per quasi tre decenni da un muro costruito per negare la libertà”.


La mostra, attraverso gli scatti fotografici dei fotoreporter tedeschi dell’agenzia Ulstein Bild e del quotidiano Suddeutsche Zeitung, documenta dapprima l’incredulità dei berlinesi che una mattina del 1961 trovarono una reticolato di ferro spinato lungo il confine tra Berlino Est e Berlino Ovest, poi la preoccupazione nel vedere erigere giorno dopo giorno il muro in pietra, poi i tanti drammi familiari e sociali della divisione per finire con la famosa foto scattata la notte tra il 9 e il 10 novembre 1989 con una folla festante in piedi sopra il Muro con sullo sfondo la Porta di Brandeburgo.


Un piccolo catalogo, in distribuzione gratuita ai visitatori, contiene scritti di Evio Hermas Ercoli e di Maria Paola Scialdone. Tra le molte fotografie esposte, ci sono anche tre sculture dell’artista Toni Casole, già ufficiale dell’Aeronautica militare italiana, concesse alla Provincia per questa occasione. Emblematici i titoli delle opere: “Fuggire”, “Desiderio di libertà”, Paura di estinzione”.


La mostra rimane ancora aperta tutti i giorni (escluso Natale) dalle 16,30 alle 19 fino al 31 gennaio. Per le scuole è visitabile al mattino, previa prenotazione (tel. 0733-248257).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-12-2009 alle 16:21 sul giornale del 24 dicembre 2009 - 645 letture

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