San Severino e i suoi tesori

1' di lettura 06/01/2010 -

Ho conosciuto poche persone amare la propria città come Pierluigi Meschini, il simpatico ristoratore con apprezzato locale lungo viale Bigioli, che dal 1965 porta con successo il nome del padre: \"Ristorante da Piero\".



Egli, lo dico senza piaggeria, con il suo elegante modo di proporre è il vero biglietto da visita di San Severino. Perché Pierluigi ha in sé tutte le caratteristiche dell\'oste nel vero senso della parola: colui che ospita. Caratteristiche che vanno molto al di là degli stereotipati parametri riportati nelle piccole guide di maniera. Egli riesce a creare quell\'atmosfera del sentirsi a casa fatta di grande professionalità e cortesia.


Oltre alla gentile accoglienza e all\'offerta dei prodotti, ci piace osservare e sottolineare che il personale delle retrovie è completamente indigeno e quindi a chilometri zero. Infatti in cucina c\'è la mamma Fernanda e personale del luogo. Una gestione quasi familiare tipica delle trattorie dei tempi andati. Ma oltre ad offrire un servizio efficiente, il nostro Pierluigi è da alcuni anni impegnato nell\'attività di viticultore e soprattutto, con una certa dose d\'orgoglio, in un progetto ambizioso finalizzato alla valorizzazione del territorio settempedano che va sotto il nome: \"I tesori di San Severino\".


Ora sogna di realizzare un emporio con i prodotti tipici che sia al tempo stesso punto di partenza per tanti itinerari storici, artistici, ambientali per tutti i gusti e tutte le età. Insomma un pacchetto turistico interessante che dovrebbe essere incoraggiato da quegli enti preposti agli \"eventi\" e alle cosiddette eccellenze, i cui responsabili sembrano sempre più attenti a sostenere sagre e promuovere guide strapaesane.








Questo è un articolo pubblicato il 06-01-2010 alle 14:24 sul giornale del 07 gennaio 2010 - 746 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, gabor bonifazi, architetto





logoEV