Un 2010 con Padre Matteo Ricci: calendario distribuito con i settimanali diocesani

padre matteo ricci 3' di lettura 08/01/2010 - Dopo il docufilm \'Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago\', un’altra iniziativa editoriale inaugura questo 2010 appena iniziato nel nome dell’illustre gesuita maceratese.

Da un’idea di Gjon Kolndrekaj e Tania Cammarota (autori del dvd e del libro che lo accompagna) è stato pubblicato infatti un prestigioso calendario dedicato a Padre Matteo Ricci in occasione del IV Centenario dalla morte.

Composto da 16 pagine che illustrano, attraverso testi ed immagini, la vita e il geniale operato del missionario e stampato in quadricromia su carta patinata presso la Tecnostampa di Loreto, il calendario è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Marche e promosso dalla FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici). Il calendario, difatti, inteso come piccolo strumento in grado di divulgare la figura di un uomo di fede e scienza che quattro secoli fa riuscì a testimoniare il Vangelo fin nell’Estremo Oriente, è stato appena distribuito in oltre 300mila copie attraverso i periodici diocesani di tutt’Italia, come segno di viva partecipazione alla celebrazioni ricciane avviate da mesi.

Emmaus, il settimanale d’opinione della Diocesi di Macerata - Tolentino - Recanati - Cingoli - Treia, regalerà l’inserto ai propri abbonati e lettori nel numero in uscita per questo fine settimana.

\"Nel corso del 2010, con mostre in Italia e in Cina, convegni e seminari di studio, pubblicazioni e video - scrive nell’Editoriale di presentazione S. E. Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata e Presidente della Commissione diocesana per le Celebrazioni ricciane - si cercherà di dare il giusto riconoscimento ad un concittadino che la prestigiosa rivista americana Life colloca tra i 100 personaggi più influenti e importanti del secondo millennio. Inoltre, mentre a Roma nell’ottobre del 1582 si attuava la riforma gregoriana del calendario sulla spinta del matematico e astronomo gesuita Cristoforo Clavio, a Macao P. Matteo Ricci, che del Clavio era stato discepolo, si preparava alla grande impresa di entrare in Cina per portare il Vangelo e per avviare quel dialogo fra l’Europa e la Cina che fino ad allora nessuno era riuscito a realizzare.


Iniziava così quell’avventura missionaria che tra le altre cose avrebbe portato, nella prima metà del 1600, alla revisione dello stesso calendario cinese ad opera dei Gesuiti sulla scorta delle nuove conoscenze astronomiche, introdotte da P. Matteo Ricci, che tanto avevano impressionato i dotti cinesi. L’idea di celebrare anche con un calendario il IV Centenario del grande gesuita, nato a Macerata nel 1552 e vissuto in Cina dal 1583 fino alla sua morte avvenuta tra grandi onori a Pechino nel 1610, è quindi quanto mai appropriata e significativa\".


Il nuovo anno si apre dunque con un messaggio benaugurale per la nostra terra marchigiana, orgogliosa di aver dato i natali a quello che è stato e resta un intramontabile testimone del dialogo tra civiltà diverse, nonostante lo scorrere del tempo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2010 alle 13:50 sul giornale del 09 gennaio 2010 - 1332 letture

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