Palazzo Buonaccorsi, un viaggio non solo virtuale

2' di lettura 14/01/2010 -

Visto l\'interesse per Palazzo Buonaccorsi, per il suo \"Museo della Carrozza\" e soprattutto per quel curioso viaggio virtuale che si può fare con questo mezzo a trazione animale, suggerisco ai curatori di effettuare un itinerario attraverso le stazioni di posta che erano disseminate lungo la nostra provincia.



Le varie “Poste”, da cui postale, corriera autobus eccetera, si possono ritrovare in una singolare piantina conservata al museo Campelli di Pievebovigliana. La “Nuova carta geografica dello Stato Pontificio” risale al 1824 ed è molto ben descritta con le “Spiegazioni” (legenda) e le varie tratte tra una posta ed un\'altra. In questa cartina ricca di dettagli sono riportati nomi delle stazioni, le distanze in miglia e addirittura i tempi di percorrenza.


Ad esempio, tra Macerata e Tolentino c’era una posta (= 9 miglia) e mezza, vale a dire 13,5 miglia e siccome un miglio romano corrispondeva a mille passi e un passo a 1.48, per avere la distanza in chilometri sarà sufficiente moltiplicare 13,5 x 1.480 metri, e ciò dovrebbe essere utile anche per individuare le due stazioni. In definitiva la distanza tra Macerata e Tolentino era di 19,98 chilometri e per percorrere questo spazio ci voleva un’ora e cinquantacinque minuti. Mentre il luogo di sosta di Tolentino risulta denominato genericamente “La Posta”, come tanti altri, quello di Macerata riporta un cognome preceduto da un asterisco: Monachesi.


Da ciò si può immaginare che siamo in presenza di una gestione privata. Un’ultima considerazione va fatta sull’infrastruttura viaria, in considerazione che via Roma è stata aperta solo nel 1861 e che ai tempi della cartina si passava da Santa Croce. Inoltre ricordo che proprio di fronte a Palazzo Buonaccorsi, cioè sullo spigolo dell’ex seminario vescovile, fino a poco tempo fa era ancora leggibile una iscrizione stradale: TOLENTINO 18 KM.


Allora dov’era la Posta di Monachesi? Probabilmente doveva trovarsi dalle parti di corso Cavour o più verosimilmente lungo la corta per Villa Potenza, nell’ex convento della chiesa della Pietà. Naturalmente è solo un’ipotesi, una provocazione per un percorso che si potrebbe fare anche in carrozza lungo quel tratto della Roma Ancona che interessa la nostra provincia. La Posta di Serravalle è stata ritrovata, come quella gestita dai Ciani a Pontelatrave, sulla “Casa di Posta” di Valcimarra dove soggiornò Casanova e rimasta pressoché intatta: si suggerisce pertanto di mettere una lapide in memoria del grande seduttore veneziano. Poi c’è Tolentino, Macerata, la “Casa di Posta” di Sambucheto, Recanati, L’Aquila di Loreto e andando oltre quella dei Frezzini ad Osimo e La Pace ad Ancona. In quest’albergo ora Roma e Pace, particolarmente apprezzato dai politici locali, soggiornò anche il buon Lenin.








Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2010 alle 16:01 sul giornale del 15 gennaio 2010 - 981 letture

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