Restituire agli agricoltori i due milioni del crac Foodinvest-Marollo

1' di lettura 16/01/2010 - “A due anni di distanza dal fallimento Foodinvest - Marollo, le aziende per la lavorazione di surgelati, le imprese agricole di questo territorio non hanno ancora visto un soldo dei circa due milioni di euro loro dovuti”.

A denunciarlo è la Coldiretti Macerata, preoccupata per la situazione creatasi in seguito al crac del Gruppo Malavolta, con le aziende agricole fornitrici di prodotti ortofrutticoli che devono ancora essere pagate. I contratti di coltivazione stipulati dagli agricoltori attraverso due apposite organizzazioni di prodotto (Op Verditalia e Op Marollo) non sono stati, infatti, ancora onorati.


“Chi aveva fornito produzioni di qualità ai due stabilimenti di San Benedetto e Rotella, effettuando una serie di investimenti, si è venuto così a trovare in una situazione difficile a causa dei mancati introiti – spiega Francesco Guzzini, vicepresidente di Coldiretti Macerata –, tanto più in considerazione del momento di crisi che il settore primario sta attraversando”. Nel 2009 i prezzi pagati ai produttori sono crollati fino al 30 per cento rispetto all’anno precedente, mentre i costi di produzione hanno continuato ad aumentare. In considerazione di ciò, Coldiretti Macerata invita a tutelare i diritti delle imprese agricole, risolvendo in tempi brevi la procedura fallimentare.


La vicenda Foodinvest, d’altro canto, dimostra la necessità di superare le inefficienze e le storture che gravano oggi sulle filiere agroalimentari, penalizzando imprese agricole e cittadini. E’ per questo che Coldiretti ha lanciato il progetto per una filiera agricola tutta italiana, capace di restituire il valore aggiunto ai produttori e garantire ai consumatori prodotto sano, del territorio, di qualità e al giusto prezzo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2010 alle 16:27 sul giornale del 18 gennaio 2010 - 1341 letture

In questo articolo si parla di attualità, agricoltura, coldiretti





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