Sala del Consiglio Provinciale, ostensione del Crocifisso

crocifisso 2' di lettura 19/01/2010 - Nella sala consiliare della Provincia di Macerata sarà esposto il Crocifisso. Lo ha stabilito il Consiglio provinciale approvando, a maggioranza, una mozione presentata dal consigliare Enzo Marangoni (Lega Nord).

La mozione, che era stata presentata lo scorso mese di dicembre, è stata discussa e votata lunedì sera a tarda ora, a conclusione della prima seduta consiliare del 2010. La mozione è stata indirettamente fatta propria anche dalla Giunta, attraverso il voto favorevole espresso in Consiglio dal presidente Franco Capponi.

Formalmente, con la mozione, per altro, “Il Consiglio provinciale di Macerata – come si legge nel dispositivo – impegna la Giunta provinciale all’ostensione, nell’aula consiliare, del Crocifisso a simbolo dei valori laici propri della nostra Costituzione”.


Nella premessa dell’atto, approvato con 17 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti, si legge, tra l’altro: “In un luogo non di culto, come questo Consiglio Provinciale, il Crocifisso potrà ancora rivestire, per i credenti, i sopra accennati valori religiosi, ma per i credenti e non credenti la sua esposizione sarà giustificata ed assumerà un significato non discriminatorio sotto il profilo religioso, se esso è in grado di rappresentare e di richiamare in forma sintetica, immediatamente percettibile e intuibile (al pari di ogni simbolo), valori civilmente rilevanti, e segnatamente quei valori che soggiacciono ed ispirano il nostro ordine costituzionale, fondamento del nostro convivere civile. In tal senso il crocefisso potrà svolgere, anche in un orizzonte laico, diverso da quello religioso che gli è proprio, una funzione simbolica altamente stimolante, a prescindere dalla religione professata dai consiglieri”.


Prima di questa mozione, il Consiglio aveva ampiamente discusso un’altra mozione presentata congiuntamente da tutti i Gruppi consiliari di maggioranza (Pdl, Udc, Una Forza per Cambiare, Lega Nord e La Destra) in merito alla sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 3 novembre scorso riguardante la presenza del Crocifisso nella aule scolastiche.

L’atto, approvato anche questo a maggioranza (17 favorevoli, 4 contrari, un astenuto) ed integrato con alcune aggiunte proposte dal presidente Capponi, “impegna il Consiglio e il Presidente della Provincia di Macerata ad astenersi dall’ordinare la rimozione del crocefisso negli istituti scolastici di sua competenza, e nei propri uffici pubblici ed inoltre auspica che tale azione venga sostenuta in tutte le sedi in cui questo Consiglio è rappresentato.

Impegna inoltre la Provincia a farsi interprete delle volontà del Consiglio presso tutte le istituzioni, a partire da quelle locali; a sostenere tutte le iniziative che promuovono valori di tolleranza, dei diritti e delle dignità dell’uomo; a promuovere, in accordo con le autonomie scolastiche, momenti di riflessione ed approfondimento sul valore per la nostra comunità dei principi cristiani e la storia stessa del Cristianesimo”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2010 alle 16:52 sul giornale del 20 gennaio 2010 - 786 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, provincia di macerata, crocifisso, sala del consiglio provinciale





logoEV