Montelupone: i ragazzi protagonisti del \'Giorno della Memoria\'

Auschwitz 2' di lettura 25/01/2010 - Anche Montelupone il prossimo 27 gennaio 2010 celebrerà il Giorno della Memoria, dedicato alla commemorazione delle vittime della Shoah e di coloro che, mettendo a repentaglio la propria vita, hanno protetto i perseguitati.

Gli alunni delle scuole cittadine saranno chiamati a ricordare quei terribili avvenimenti ritrovandosi alle ore 9 presso il Teatro Nicola Degli Angeli: qui i ragazzi presenteranno canti, poesie, letture di opere che trattano il tema della guerra, lavori preparati in classe con gli insegnanti, e successivamente assisteranno alla proiezione del film “Il bambino con il pigiama a righe”. Si tratta di una pellicola commovente incentrata sulla storia di due bambini, il figlio di un ufficiale nazista ed un ebreo internato in un lager, che stringono una profonda amicizia e costruiscono un legame più forte di ogni barriera; al termine della proiezione seguirà un dibattito con gli studenti.

Il Giorno della Memoria, introdotto nel 2000 per commemorare l’apertura dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz (avvenuta il 27 gennaio 1945) ad opera delle truppe sovietiche e la liberazione dei pochi superstiti rimasti, si pone dunque come momento di riflessione sugli effetti devastanti dell’odio, dimostrati dalla persecuzione, la deportazione, la prigionia e lo sterminio degli ebrei per mano dei nazisti e dei fascisti, e come invito a coltivare i valori del rispetto, dell’ascolto, dell’accoglienza, della pace.

“L’importanza di questa giornata – spiega il vicesindaco Arianna Eusepi – non è limitata alle singole celebrazioni del 27 gennaio, ma vuole essere un punto di partenza, un momento di crescita nella coscienza storica e civile dei nostri giovani. Negli anni l’Amministrazione Comunale ha arricchito la commemorazione con numerosi eventi significativi: basti pensare all’intitolazione di una via cittadina a Giovanni Palatucci, questore di Fiume ucciso a Dachau con l’accusa di aver sottratto alla barbarie nazista migliaia di ebrei, o al recital di “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Se puntiamo molto su questa ricorrenza – conclude la Eusepi – è perché il ricordo di vicende così dolorose deve costituire un monito costante e perenne per la crescita etica e morale delle nuove generazioni”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2010 alle 18:30 sul giornale del 26 gennaio 2010 - 704 letture

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