La Fondazione Carima dedica un volume alle chiese barocche in provincia di Macerata.

gazzani giuliodori 2' di lettura 27/01/2010 - Venerdì prossimo la presentazione alle ore 17 presso la Chiesa di San Giovanni.

Sarà proprio una delle chiese oggetto della meticolosa indagine su cui si incentra l’ultima opera editoriale della Fondazione Carima ad ospitare la presentazione del volume “Lo spazio del sacro. Chiese barocche tra ‘600 e ‘700 in provincia di Macerata”. Venerdì prossimo, infatti, la pubblicazione verrà presentata alle ore 17 presso la Chiesa di San Giovanni in Piazza Vittorio Veneto a Macerata, alla presenza del Vescovo S. E. Mons. Claudio Giuliodori e del Direttore-Coordinatore della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici Etnoantropologici delle Marche Professor Gabriele Barucca.


A fare gli onore di casa sarà il Presidente Franco Gazzani, che in proposito dichiara “Questo libro non si colloca solamente nella tradizionale attività editoriale della Fondazione Carima, che sin dalla sua costituzione ne ha rappresentato uno dei settori di maggior prestigio, ma altresì nella costante azione di promozione del prezioso patrimonio storico-artistico presente nel territorio provinciale che la stessa porta da sempre avanti con convinzione”. L’oggetto del volume, rivolto tanto agli addetti ai lavori quanto ad un pubblico più vasto, verrà illustrato dal curatore, il Professor Architetto Fabio Mariano, Docente Ordinario di Restauro Architettonico presso l’Università Politecnica delle Marche.


Egli stesso definisce la pubblicazione un altro importate tassello del lavoro di valorizzazione del patrimonio monumentale delle Marche, che lo riconsegna sui tavoli della critica storica nazionale, ma che riguarda tutti noi in quanto “la storia dell’architettura è parte essenziale della storia complessiva di un territorio”. Il libro riporta gli esiti di un’indagine sistematica, che prende in esame l’architettura sacra barocca nel periodo della Controriforma, arricchendo gli studi già esistenti sull’argomento di nuovi spunti e prospettive di studio. Sono ben settantotto le schede dedicate ad altrettanti edifici religiosi barocchi presenti nel comprensorio maceratese, tra cui spiccano alcuni esemplari proprio nel centro storico della città di Macerata, come la già citata Chiesa di San Giovanni, la dirimpettaia Chiesa di San Filippo, il Santuario della Misericordia e la Chiesa di San Paolo.


Preziosi contenitori che, come in tale occasione, grazie alla sensibilità della Curia Vescovile di Macerata, possono essere destinati a finalità culturali che vanno aldilà della loro funzione prettamente religiosa; un’apertura che favorisce la conoscenza e contribuisce a diffondere il valore di questi gioielli architettonici.


da Fondazione Carima
www.fondazionemacerata.it




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2010 alle 20:33 sul giornale del 28 gennaio 2010 - 959 letture

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