Tolentino: integrazione ASSM-ASSEM, precisazioni del Sindaco

stemma comune di tolentino 4' di lettura 08/03/2010 - La nota del PdL, in relazione agli indirizzi di Governo dell’Amministrazione Comunale nei confronti di ASSM, alimenta il consueto processo di disinformazione partendo da qualche elemento certo, condendolo di valutazioni approssimative, di parte e prive di qualità che contribuiscano al miglioramento del prodotto finale o che consentano un confronto costruttivo su temi di grande rilevanza e complessità. Ma veniamo ai fatti.

L’autorizzazione a procedere delle scorse settimane conferma atti di indirizzo di Giunta e/o di Consiglio Comunale, emanati negli anni scorsi, che disponevano l’approfondimento di un Progetto Termale e che hanno trovato conferma nel bando che ASSM ha pubblicato per l’individuazione di un “advisor” che “studiasse” la questione (“Servizi pubblici gestiti dall’Assm: presentazione delle linee strategiche e discussione” n 6 del 24 gennaio 2008; atto di indirizzo della Giunta “Progetto valorizzazione attività termale n 219 del 26 settembre 2008; atto di indirizzo di Giunta n. 40 del 24 febbraio 2010). Questa ultima autorizzazione di Giunta riguarda il fatto che lo studio debba essere effettuato “dall’advisor risultato vincitore”.


E’ strano che la minoranza si sia accorta solo oggi di questi atti che, pur risultando istruttori e non decisionali, sono stati avviati e discussi anni fa. Le cause della crisi idrica di Via del Carmelo, tuttora sollevata strumentalmente in ogni circostanza, non sono sostanzialmente attribuibili al CdA se non per la parte relativa ad un processo di comunicazione ritenuto insufficiente. Riproporre in ogni circostanza quel particolare evento, come fa la minoranza, equivale ad ammettere scarsità di argomenti reali a sostegno delle proprie tesi.


Inoltre va precisato che il rinvio di una operazione societaria come l’integrazione ASSM-ASSEM non dimostra che essa fosse inopportuna o avventata, anzi, il passare delle settimane evidenza come sia tuttora fondamentale per il futuro delle due aziende e delle due comunità cittadine. La riflessione e la preoccupazione devono riguardare la difficoltà di trovare sintesi operative su argomenti secondari in una visuale che superi le contingenze del momento presente. La circostanza che siano ad elevato rischio di perdita risorse quantificabili in M€ (milioni di euro) e le prospettive di sviluppo territoriale a fronte di polemiche inerenti qualche K€ (migliaia di euro) e di equilibri tra “rapporti di forza a termine all’interno del CdA” dimostra la difficoltà del confronto politico di distinguere tra aspetti marginali ed aspetti sostanziali.


Quanto appena affermato trova conferma per le preoccupazioni in merito alla redazione del bilancio consuntivo 2009 di ASSM, allorché si agita il problema di un rinvio di due mesi, previsto dalla normativa, riguardo la redazione di uno strumento ordinario, dopo che con grande “nonchalance” si è messo in crisi un iter delicatissimo durato 30 mesi e sul quale ci si era più volte confrontati nelle sedi istituzionali e che avrebbe confermato un percorso cui ASSM ed ASSEM si erano da tempo predisposte. Le continue esternazioni della minoranza per la presunta inadeguatezza dell’attuale CdA, di cui giova ricordarlo, fanno o hanno fatto parte imprenditori sulla cui competenza non sussistono dubbi, ex sindaci, pubblici amministratori e manager con competenze riconosciute, appaiono del tutto strumentali e finalizzate a riproporre un tema quotidianamente presente a tutti i livelli: il Centrodestra fa fatica a confrontarsi con proposte “diverse” nelle quali un “Centrosinistra illuminato” proponga soluzioni che escano dagli schemi tradizionali della lottizzazione e dell’appartenenza politica.


La polemica del Centrodestra, più che entrare nel merito delle questioni per approfondirle, sembra proprio ed esclusivamente finalizzata a recuperare poltrone e rendite di posizione che una logica più autonoma può aver messo in discussione. Concludo sottolineando come la campagna elettorale del Centrodestra si avvalga anche di “uscite locali” per ricercare un facile consenso facendo leva su argomentazioni deboli, supportate sovente da fatti di scarso rilievo o inconsistenti o a facili strumentalizzazioni di fatti riportati parzialmente. Pensare di conquistare consensi con argomentazioni povere, piegando fatti e circostanze alle proprie necessità, non aiuta il Paese e le sue Istituzioni ad uscire da una situazione complessiva sicuramente molto delicata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2010 alle 16:07 sul giornale del 09 marzo 2010 - 487 letture

In questo articolo si parla di politica, tolentino, Comune di Tolentino





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