Dagli exit poll alla realtà, per il sindaco è ballottaggio

20' di lettura 30/03/2010 -

Gli exit poll realizzati ieri dalla redazione di Vivere Macerata hanno fotografato la situazione reale dell'esito del voto per le comunali, scaturita dallo spoglio.



Il quarantesimo sindaco di Macerata sarà scelto dai maceratesi al ballottaggio l'11 ed il 12 aprile, tra Romano Carancini e Fabio Pistarelli, usciti dalla prima tornata elettorale con uno scarto percentuale di 6 punti a favore del primo. L'incognita del voto delle liste civiche, che hanno raccolto complessivamente a favore dei candidati sindaci Anna Menghi, Paolo Ranzuglia e Carlo Ballesi quasi il 13 per cento delle preferenze, una sorta di partito alternativo alle formazioni consuete, che sarà determinante per l'esito finale del voto.


Relativamente più alta della media provinciale (61 per cento), l'affluenza al voto pari al 71,7 per cento, dall'esame delle preferenze accordate alle singole liste emerge un quadro politico che pone al primo posto il Partito democratico con il 24,3 per cento, seguito dal Pdl al 23,2 per cento, Rifondazione e comunisti italiani al 7,28 per cento, Macerata nel cuore Pistarelli sindaco al 6,24, Udc al 5,36 e Italia dei Valori al 4,69 mentre la lista di Bianchini Pensare Macerata si attesta al 4,55. Sotto al 4 per cento tutte le altre.


Un risultato politico frammentario quello uscito dalle urne, l'unica cosa certa è che il 13 per cento dei maceratesi ha scelto al primo turno di non appoggiare nessuno dei due contendenti e sarà la "conquista" delle loro preferenze a fare la differenza tra quindici giorni. La campagna elettorale dunque continua….






Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2010 alle 19:40 sul giornale del 31 marzo 2010 - 702 letture

In questo articolo si parla di attualità, monia orazi e piace a Michela_Sbaffo





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