Recanati: PdL, per la sinistra recanatese la parola d'ordine è 'Propaganda'

2' di lettura 06/07/2010 -

A leggere gli ultimi comunicati della sinistra recanatese sembra di vivere in un regime dove la parola d’ordine per chi detiene il potere è propaganda.



Nel tracciare il bilancio del primo anno di attività della nuova amministrazione molte sono le omissioni. Ad esempio l’aumento del 300% della TARSU, la sottrazione di fondi destinati agli indigenti per liquidare un contributo ad un’associazione e la scarsa attenzione ai problemi del lavoro. Si è accettato passivamente il taglio di 100.000 euro del fondo nato per fronteggiare la crisi e si plaude al misero stanziamento di 5.000 euro per i voucher dove le prestazioni verranno pagate con tariffe orarie da sfruttamento della manodopera.

Ci si vanta della trasparenza amministrativa ma nell’ultima campagna elettorale si è abusato del ruolo istituzionale tanto da incappare in una sanzione dall’Autorità Garante per le Comunicazioni. Si fanno appalti a cottimo fiduciario restringendo l’invito a poche ditte, alcune delle quali nemmeno si presentano favorendo così chi si aggiudica il lavoro senza tanta concorrenza. Vi è un ricorso sempre maggiore alla procedura d’urgenza che consente di affidare lavori senza gare. I pagamenti di lavori e prestazioni per alcuni soggetti vengono liquidati con tempistiche di privilegio rispetto alla norma. Le commissioni consiliari non funzionano, sono convocate pochi giorni prima del Consiglio e tal volta rese valide anche in mancanza di numero legale.

Sulla partecipazione alle scelte amministrative sarebbe interessante sentire cosa ne pensano docenti e genitori dell’asilo di via Camarano che si sono trovati dalla sera alla mattina con la vendita dell’immobile frequentato dai propri figli. Ma consoliamoci ci sono cose gestite in modo peggiore come il canile comunale, l’intervista rilasciata al Washington Post ed il rapporto con il socio privato all’Astea.

Una sinistra anomala quella recanatese che non si oppone alla convenzione per l’affido di 15 bambini stipulata con un asilo nido privato ed esalta la scelta dell’amministrazione che offre un terreno pubblico ad una società privata per realizzarci l’impianto fotovoltaico ed introitare i benefici offerti dalla legge. Non erano loro i sostenitori del pubblico?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2010 alle 17:12 sul giornale del 07 luglio 2010 - 426 letture

In questo articolo si parla di politica, popolo della libertà, Gruppo consiliare PdL, Popolo delle Libertà – PDL

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