Treia: realizzazione di impianti fotovoltaici, il Comune alla minoranza

Fotovoltaico 3' di lettura 28/07/2010 -

Con riferimento alle dichiarazioni rese dai consiglieri di minoranza Medei Massimo e Nardi Sandro, pubblicate sul Resto del Carlino in data 27 luglio u.s., in merito ai criteri e direttive circa la realizzazione di impianti fotovoltaici nelle zone tipizzate agricole del territorio comunale, l’a.c. di Treia precisa quanto segue.



* Il Consiglio comunale di Treia, in data 29 dicembre 2009, approvava all’unanimità un regolamento in materia di impianti fotovoltaici. Successivamente, in fase di prima applicazione e al fine di adeguare la disciplina comunale alle indicazioni contenute nelle linee operative adottate in materia dall’Amministrazione provinciale di Macerata, il Consiglio comunale, in data 2 marzo 2010, approvava un documento recante criteri e direttive per la realizzazione di impianti fotovoltaici in zona agricola. In entrambi i casi, è stata garantita la più ampia partecipazione della minoranza all’esame e allo studio delle proposte con apposite riunioni della competente commissione consiliare (la prima il 22/12/2009, la seconda del 22/02/2010). Inoltre, aspetto fondamentale, su tutte le votazioni effettuate dal Consiglio in materia di fotovoltaico, l’Assemblea ha sempre espresso voti favorevoli e unanimi, dunque anche della minoranza, ivi compresi i consiglieri Medei Massimo e Nardi Sandro.

* In applicazione di precise direttive europee, la legge italiana (D.lgs. n. 387/03 art. 12 c. 1) considera la costruzione e l’esercizio degli impianti fotovoltaici “opere di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti”. Da qui l’obbligo del Comune di favorire la produzione di energia da fonte rinnovabile. Dall’altra l’esigenza dello stesso di tutelare l’integrità del paesaggio rurale del territorio. L’a.c., in linea con le indicazioni della Provincia, si è posta il problema dell’impatto che l’insediamento di impianti fotovoltaici può avere sul territorio comunale. Ne è derivata dunque l’adozione di criteri per valutare la necessità e la natura di eventuali idonee misure compensative di carattere ambientale e di riequilibrio territoriale da determinare in relazione alle problematiche che quell’insediamento può rappresentare per il territorio. Infatti, anche in forza di un’ampia e consolidata giurisprudenza, il Comune può raggiungere accordi con i produttori di energia per determinare misure di compensazione ambientale che valorizzino il territorio e le aree interessate dall’intervento. Tali misure compensative sono in realzione al livello di impatto ambientale dell’impianto da insediare in zona rurale ed alla sua ubicazione, e possono consistere in opere di pubblica utilità, ovvero, possono avere anche natura economica quale compartecipazione dei produttori di energia alla realizzazione di interventi di ristoro ambientale e territoriale.

* L’approvazione di criteri e direttive da parte del Comune esclude disparità di trattamento, costituisce fattore di trasparenza e di maggiore certezza nelle procedure, nonché garanzia di equità e parità di trattamento nei rapporti dei privati con le Amministrazioni pubbliche. Il Comune di Treia non ha mai applicato alcuna tassa in materia di fotovoltaico. L’azione dell’A.C. di Treia si è svolta in forma corretta e partecipata nei confronti della minoranza consiliare, dei cittadini e dei produttori di energia: è diretta a favorire l’energia pulita e a tutelare l’integrità del paesaggio. Vanno, quindi, respinte le illazioni dei consiglieri Medei Massimo e Nardi Sandro che, peraltro, insieme con la maggioranza hanno favorevolmente votato i documenti sul fotovoltaico ed oggi, muovendo critiche infondate, smentiscono i voti già espressi in Consiglio comunale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2010 alle 16:45 sul giornale del 29 luglio 2010 - 1440 letture

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