Verdi e la Forza del destino, il ritorno di Carla Moreni agli 'Aperitivi culturali'

antichi forni macerata 2' di lettura 30/07/2010 -

La galleria degli Antichi forni sabato (31 luglio), alle ore 12, si appresta ad ospitare dopo l'anteprima del 28 luglio scorso, il terzo appuntamento di "incontro Festival", la serie di apertivi culturali organizzata dall'associazione Sferisterio cultura e sostenuta dall'Associazione Sferisterio e dal Comune di Macerata in occasione dello Sferisterio Opera Festival. A discernere sulla seconda delle tre opere in programma domani sera all'arena Sferisterio, La forza del destino sarà Carla Moreni, critica musicale del Sole24Ore.



La giornalista sarà alle prese con "Una storia tra ragazzi: Verdi e la forza del destino", dove i ragazzi sono i protagonisti dell'opera verdiana che si trovano a vivere un amore contrastato per motivi razziali.

Carla Moreni, già gradita ospite degli aperitivi culturali 2009 - lo scorso anno, infatti, incontrò il pubblico sul tema Butterfly. E' il Giappone o una maschera per Puccini?- scrive di musica dal 1986, da quando la sua tesi di laurea, conseguita con lode all'Università statale di Milano, è stata pubblicata come primo numero della collana Musica e Teatro degli Amici della Scala. E' stata per sette anni collaboratrice del Giorno e per altri sette titolare della critica musicale per Avvenire. Ha curato corrispondenze e servizi per RadioTre mentre attualmente tiene una rubrica settimanale di cronache musicali per ReteDue della Radio svizzera. Milanese, diplomata in flauto presso il Conservatorio Verdi, insegna Letteratura poetica e drammatica al Conservatorio di Trento.

"Tutto qui si svolge tra ragazzi - scrive Carla Moreni nel saggio introduttivo pubblicato nel libro di sala dello Sferisterio Opera Festival - .Hanno venti-venticinque anni: Leonora 20, Carlo 22, Alvaro 25. Sorella, fratello, amante. Un padre, il Marchese di Calatrava, per destino cattivo ucciso senza volere, proprio col gesto con cui Alvaro intendeva mostrarsi disarmato. Il frate francescano, Padre Guardiano, dal distacco, dalla comprensione delle follie della giovinezza, ci lascia capire di averne vissute molte. A loro fa da sfondo il mondo degli altri, il mondo comune, che si esprime coralmente. Loro non sono toccati dal destino. (....) La famiglia sta sempre al centro dell'opera di Verdi. Declinata secondo infinite angolazioni. E quando Verdi guarda alla famiglia, insieme a Freud e Bergman, non ha paragoni".

Gli aperitivi musicali si dimostrano ancora una volta un prezioso appuntamento dove l'opera lirica diventa protagonista della vita culturale della città e si confronta con altre discipline artistiche e intellettuali. Prova ne è stato anche l'incontro, seguitissimo, di questa mattina con Quirino Principe, filosofo, critico musicale, scrittore e musicista, che è intervenuto sul tema Ad maiorem Luciferi gloriam.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2010 alle 16:00 sul giornale del 31 luglio 2010 - 635 letture

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