Alla mostra del cinema di Venezia le Marche omaggiano Dante Ferretti

4' di lettura 06/09/2010 -

“Un’opera che omaggia un marchigiano doc, fortemente legato alla propria terra nonostante una strabiliante carriera lo abbia condotto alla ribalta internazionale”. Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, definisce il documentario “Dante Ferretti: scenografo italiano”, diretto da Gianfranco Giagni, prodotto da Cinecittà Studios, Nicomax Cinematografica, Combo e con il sostegno di Marche Film Commission , in vista della presentazione in prima mondiale alla 67^ Mostra internazionale del Cinema di Venezia.



“Per le Marche – prosegue Spacca – essere nuovamente presenti su un palcoscenico così prestigioso come quello di Venezia, è motivo di grande orgoglio. Il documentario è dedicato alla figura di un grande marchigiano come Dante Ferretti e non solo ospita immagini del nostro territorio ma è anche accompagnato dalla musica dell’Inno delle Marche di Giovanni Allevi. La Regione crede fortemente nella produzione cinematografica quale strumento di approfondimento e valorizzazione della propria identità e cultura e quindi anche come veicolo per la diffusione della nostra immagine in Italia e all’estero. Che poi questo accada grazie a personaggi come Ferretti, aumenta ulteriormente la soddisfazione: ci piace pensare che questo grande scenografo, che lo scorso anno la Regione ha voluto premiare con il Picchio d’oro-Marchigiano dell’anno, tragga il suo genio, la cura dei dettagli, la straordinaria fantasia, la tenacia e l’umiltà che mette in tutti i suoi lavori, anche un po’ dalle sue radici”.

E’ attraverso personalità come Dante Ferretti che la Regione vuole onorare e promuovere quello che può essere definito il “MarchIngegno”, espressione cioè del puro talento creativo che può anche “marcare” i luoghi, o le location, come è più giusto dire in tale contesto. La Regione Marche per rendere omaggio alla professionalità geniale dello scenografo nato a Macerata 67 anni fa , è presente anche quest’anno al prestigioso Festival del Cinema di Venezia, in partnership con la produzione cinematografica del documentario e nell’organizzazione degli eventi che caratterizzeranno la giornata di proiezione. “Aver partecipato attivamente alla realizzazione del film dedicato a Dante Ferretti – spiega l’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini - costituisce un ulteriore segnale dell’ attenzione della Regione verso il Cinema, oggetto di una specifica legge, la n. 7/2009 che ha reinserito le Marche nell’orizzonte cinematografico condiviso dalle altre realtà regionali italiane. Il sostegno ai festival e alle rassegne del territorio, le attività svolte dalla Marche Film Commission, il successo dello spot “Marche le scoprirai all’Infinito” che ha consacrato nell’immaginario collettivo le Marche come location ideale, la profonda marchigianità di maestri del cinema come Dante Ferretti e di altri professionisti e attori che qui sono nati e il crescente interesse verso il cineturismo sono gli ingredienti e le azioni che dirigono la regia regionale verso un Cinema delle Marche sempre più di qualità, dalla spiccata valenza culturale ed economico/produttiva.

” In questa direzione è con orgoglio che Marche Film Commission inizia a raccogliere i risultati di quasi tre anni di lavoro sulla comunicazione del brand territoriale attraverso la produzione filmica. Ma principale merito della Film Commission rimane aver tenacemente suscitato e diretto l’attenzione sul settore cinema, sino a raggiungere, sollecitati da questo rinnovato interesse, gli esiti normativi e promozionali noti. ”In epoca di economie severe – sottolinea la responsabile Anna Olivucci - è una soddisfazione sapere di aver seminato con oculatezza ogni più piccolo elemento delle risorse economiche a disposizione perché fruttasse al meglio”. Come nel caso del filmato dedicato a Ferretti dove “non è tanto la location ad essere evocata e costituire promozione, ma piuttosto uno skyline etico, paradigmatico di tutto un territorio”.

Nello specifico del filmato realizzato, vale la pena ricordare che se il produttore Harry Weinstein ha paragonato Ferretti a Michelangelo - e lui da vero marchigiano e con la semplicità dei grandi, si è schermito definendosi un “valente artigiano del cinema” - Martin Scorsese, Leonardo Di Caprio, Terry Gylliam sono dello spesso parere quando raccontano, nei 52 minuti del documentario, come l’amico Dante sia il genio assoluto dell’arte scenografica di quest’epoca, perché come nessun altro ci sa trasportare indietro o avanti nel tempo, nel regno della fantasia o nella realtà più concreta della storia. E questo film ne è la riprova più efficace. Il documentario parte dalle origini di Ferretti, dall’infanzia a Macerata e gli inizi della carriera, sempre nelle Marche, fino a Roma e a Cinecittà e alla ribalta mondiale del più grande cinema d’autore. Ferretti tra Fellini e Scorsese, da Cinecittà a Hollywood con il successo del più importante cinema italiano ed internazionale. Un ritratto a 360 gradi attraverso una lunga intervista - nella magnifica Arena Sferisterio di Macerata - e anche attraverso le parole di Francesca Lo Schiavo, compagna di vita e di lavoro che con lui riceverà, sempre il 10 settembre al Palazzo del Cinema- il prestigioso Premio Bianchi deciso dal Sindacato Giornalisti Cinematografici.








Questo è un articolo pubblicato il 06-09-2010 alle 16:06 sul giornale del 07 settembre 2010 - 556 letture

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