Figura femminile: dichiarazione delle donne di Cultura, Legalità & Progresso

donne 2' di lettura 26/01/2011 -

Siamo consapevoli che la politica e nello specifico la regione Marche, debba prendere posizione nei confronti dello svilimento della figura femminile saltata agli onori della cronaca negli ultimi tempi.



Non condividiamo la presa di posizione di idv Marche con l’annuncio di una mozione sull’argomento limitato esclusivamente a Berlusconi, perché, secondo noi donne della CLP, la politica non può occuparsi del reato in sé, ma dello svuotamento effettivo dei diritti costituzionali e delle vere pari opportunità. Non siamo dei panda in via d’estinzione, ci sono diverse donne a noi conosciute, non berlusconiane, che consapevolmente mettono a disposizione il proprio corpo per intraprendere la via più facile, per fa carriera, senza alcuna morale.

La mozione proposta dovrebbe secondo noi rivolgersi ad impegnare la regione Marche verso il ripristino sostanziale dei principi per cui la repubblica è fondata sul lavoro e rimuove gli ostacoli al diritto al lavoro e a ricevere uno stipendio dignitoso. Una donna su 3 non lavora, e chi lavora a parità di mansioni, riceve uno stipendio inferiore. Nell’ambito scolastico le donne hanno risultati migliori, ma pochissime diventano manager. Altro punto di cui la politica dovrebbe occuparsi è proprio quello dei servizi che non aiutano la donna nella vita lavorativa.

Oltre ad un numero minimale di donne meretrici che usano il proprio corpo per fare carriera (anche politica), ci sono innumerevoli donne che, con parsimonia e intelligenza, pazientemente fanno quadrare i conti delle proprie famiglie con 1000 euro al mese e provano fastidio nel constatare che la politica non pone l’emergenza educativa come tema sostanziale o grida allo scandalo come se le stesse donne fossero immuni dal degrado. Ci meravigliamo che le stesse siano così pazienti nel constatare e subire il continuo sperpero di denaro pubblico e l’arroccamento dei privilegi della classe politica ed in particolare delle donne presenti nel consiglio regionale che ancora oggi non hanno fatto nulla per abolire privilegi e vitalizi e si ostinano a impiegare il tempo dietro le berlusconine.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2011 alle 18:06 sul giornale del 27 gennaio 2011 - 628 letture

In questo articolo si parla di attualità, civitanova marche, Cultura, Legalità & Progresso

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