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Giorno della memoria, domenica Quando ad Auschwitz cominciammo a cantare

alma rosè 2' di lettura 02/02/2011 -

Nell’ambito delle manifestazioni per la giornata della Memoria, domenica prossima (6 febbraio), alle 21, al teatro Lauro Rossi, andrà in scena una cantata per soprano, voce recitante e ensemble musicale intitolata Quando ad Auschwitz cominciammo a cantare.





Una riflessione sul valore dell’arte in un contesto terribile”, come dice l’assessore alla Cultura, Irene Manzi.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Macerata, con il patrocinio dell’Assemblea legislativa delle Marche e la collaborazione dell’Istituto storico della Resistenza di Macerata. L’ingresso è gratuito. Lo spettacolo ripercorre la tragica reclusione di Alma Maria Rosé, celebre violinista austriaca, e di altre musiciste ebree, nel campo di Auschwitz – Birkenau, secondo la testimonianza diretta di Fania Fénelon, pseudonimo di Fania Goldstein: popolare pianista e cantante di cabaret francese, sopravvissuta alla prigionia. Alma Rosé giunse ad Auschwitz nel luglio del 1943, dopo l’arresto, avvenuto mentre cercava di raggiungere la neutrale Svizzera, ed un primo internamento nel campo di Drancy, in Francia. Arrivata al campo di sterminio, le fu affidata la direzione dell’orchestra femminile, composta da una cinquantina di brave musiciste scelte tra le prigioniere ebree, tra le quali Fania Fénelon, talentuosa pianista professionista.

Come detenute, queste strumentiste furono tenute in vita “per un po’ di tempo” affinché rallegrassero le SS con la loro musica. Alma Rosé morì all’interno del campo nell’aprile del 1944, mentre Fania Fénelon fu prima trasferita a Bergen Belsen e poi liberata nel 1945 dalle truppe inglesi, per le quali cantò La Marsigliese, nonostante pesasse solo trenta chili e fosse gravemente malata, in segno di gratitudine e felicità. Portare in scena questa drammatica vicenda ha lo scopo di ricordare le musiciste dell’orchestra femminile di Auschwitz vittime dell’olocausto, rendendo loro omaggio con la forza della musica e della parola.

Saliranno sul palco la soprano Ornella Bonomelli, che è anche ideatrice e regista dello spettacolo, l’attrice Paola Giorgi e l’ensemble musicale diretta da Maria Beatrice Calai. Le musiche, originali, sono dell’associazione Artemusica di Recanati e i video sono curati da Andrea Anconetani.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2011 alle 16:53 sul giornale del 03 febbraio 2011 - 697 letture

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