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Tolentino: i comici bolognesi Oblivion al teatro Don Bosco e a Maiolati Spontini

oblivion 2' di lettura 02/02/2011 -

In scena venerdì al Don Bosco e sabato a Maiolati Spontini il quintetto comico bolognese Oblivion



L’eccezionale talento comico e musicale del quintetto bolognese degli Oblivion, valorizzato dal ritmo vertiginoso della regia di Gioele Dix , alla base dello strepitoso successo del loro show già esploso su Internet e confermato nella tournée teatrale, farà tappa venerdì 4 febbraio al Teatro Don Bosco di Tolentino e sabato 5 febbaio al Teatro Spontini di Maiolati nell’ambito delle stagioni promosse dal’AMAT e dai rispettivi Comuni e Fondazione Pergolesi Spontini (la stagione di Maiolati realizzata anche con il contributo di Banca Popolare di Ancona e Sogenus).

Prima di tutto il ritmo e il senso del tempo… Ecco da dove sono partiti i cinque cantattori , bolognesi d’adozione, per costruire, sotto la divertita ma rigorosa guida di Gioele Dix, uno spettacolo che coinvolge il pubblico e lo travolge con la velocità delle gag, con l’arguzia delle citazioni e dei riferimenti musicali e letterari, con la sensazionale tecnica vocale e precisione scenica di una compagnia che è cresciuta a pane e musical. Il senso del tempo, non solo musicale, entra nella natura stessa di questo show, permettendo le esilaranti connessioni musicali degli Esercizi di Stile dove vengono creati per la prima volta legami tra il Papa e Zucchero Fornaciari, Eros Ramazzotti e i Tenores di Bitti, Marco Masini e il Quartetto Cetra…

Il tempo è anche quello della velocità richiesta da Internet, ed ecco l’applauditissima sintesi dei Promessi Sposi in 10 minuti, un perfetto micromusical dove Renzo, Lucia e tutti i personaggi manzoniani prendono vita sulle note dei Beatles, di Tozzi, Mina, Modugno, ecc… E non parliamo poi delle tragedie di Shakespeare riassunte in 8 minuti… in un surreale contesto da Porta a Porta che ci racconta molto di più sull’Italia di oggi di quanto non faccia sulla Danimarca di Amleto… Il tempo è infine quello dell’orologio della Stazione di Bologna, “…sempre fermo sulle 10 e 25…” , un pezzo che strappa sempre un lungo applauso commosso, non solo dalle platee emiliane, a dimostrazione del fatto che il loro nome, Oblivion – il dimenticare – ha un significato quantomeno ironico… Il lavoro artistico degli Oblivion è anche questo: insegnare a non dimenticare.

I testi dello spettacolo – prodotto da The Blue Apple e Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia-Giulia – sono di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda. In scena i protagonisti sono Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli. Il disegno luci è di Raffaele Perin (A.I.L.D.), le musiche di Lorenzo Scuda. Per informazioni e biglietti: per Tolentino 0733 972220-0733 960059, per Maiolati Spontini 0731 206888. Inizio spettacoli ore 21.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2011 alle 18:52 sul giornale del 03 febbraio 2011 - 776 letture

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