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Tolentino: una petizione contro il maltrattamento delle donne

3' di lettura 04/02/2011 -

L'Assessore alle Pari Opportunità Loredana Riccio sottoscrive la petizione relativa alla mobilitazione nazionale delle donne sottolineandone “L'importanza e l'assoluta necessità di dare una svolta rispetto all'attuale situazione che offende la dignità ed il ruolo delle donne.





Nel 150° dell'Unità d'Italia non si può non ricordare il ruolo delle donne nella conquista della Libertà e della Democrazia. E' proprio sulle donne che grava maggiormente il peso delle situazione di crisi e di disagio. La diffusa immagine femminile in Italia offende tutte le donne e non si può più continuare a tacere, giustificare e a considerare come vicende private e a "riderci sopra" anzi è necessaria una assunzione di responsabilità e una condivisione di valori essenziali per la nostra società.

Se non ora quando? sostiene la petizione. E' davvero tempo di dimostrarci amicizia tra donne e ricevere amicizia dagli uomini. Invito tutte le cittadine a partecipare alle iniziative che saranno promosse per il 13 febbraio”.

Questo il testo della petizione:
In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani. Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono.
Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che - va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia - hanno costruito la nazione democratica. Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità.
E ciò non è più tollerabile. Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici. Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione. Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza. Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.

Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale. Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2011 alle 17:14 sul giornale del 05 febbraio 2011 - 766 letture

In questo articolo si parla di attualità, tolentino, Comune di Tolentino

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