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Le signorine di Wilko in scena al Lauro Rossi

le signorine small 2' di lettura 08/02/2011 -

Le signorine di Wilko e la poetica della memoria domineranno la scena del Lauro Rossi sabato e domenica (12 e 13 febbraio), alle 21, con la trasposizione teatrale dell'omonimo romanzo dello scrittore polacco Jaroslaw Iwaszkiewicz, per la regia di Alvis Hermanis.





Tema centrale dell'opera è una riflessione sul tempo che scorre inesorabilmente, sul passato e il ricordo, temi cari ad Alvis Hermanis, che ha detto: "Di Le Signorine di Wilko sono protagoniste sei donne e un uomo: quale situazione può essere più intrigante? Sono interessato al ricordo, a quello che è stato. Io mi sento ospite di questo nuovo secolo che è appena iniziato, sono più interessato al secolo precedente che si è concluso. Il sentimento che io vivo e che ho trovato nel romanzo di Iwaskiewicz, è legato alla vecchia Europa che se ne va."

La storia è ambientata negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale e ha per protagonista Wiktor Ruben, uomo di mezza età, colpito da un grave lutto. Quando il medico gli prescrive un periodo di riposo, decide di recarsi al villaggio di Wilko, luogo della memoria, dove, da ragazzo, aveva trascorso per tanti anni le vacanze estive. Qui, come in un viaggio a ritroso nel tempo dal vago sapore proustiano, Wiktor ritrova cinque donne conosciute in gioventù, cinque delle sei sorelle cui lo legano numerosi ricordi: era stato l'insegnante della maggiore e il fidanzato della ragazza scomparsa. Questo incontro inatteso sconvolge il già delicato equilibrio emotivo delle donne, nel lento scorrere delle lunghe e calde giornate estive.

La sfida più grande, nella realizzazione di questo spettacolo è rappresentata dalla scrittura straordinariamente poetica del romanzo, ossia "scoprire se è possibile rendere visibile la poesia". Il lettone Alvis Hermanis è uno dei registi più innovativi e interessanti della sua generazione e ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui la IX edizione del Premio Europa nuove realtà teatrali nel 2007. Il suo lavoro risulta la sintesi originale di due tradizioni molto peculiari: la russa e la tedesca, in un'elaborazione che lo stesso regista ha definito "una chimica abbastanza incredibile". Per la prima volta l'artista collabora con degli attori italiani: Sergio Romano incarna l'unico personaggio maschile dello spettacolo, mentre Laura Marinoni, Patrizia Punzo, Irene Petris, Fabrizia Sacchi e Alice Torriani, interpretano le signorine del romanzo di Iwaszkiewicz. Lo spettacolo è prodotto da Emilia Romagna teatro fondazione, nell'ambito del progetto Prospero, insieme a teatro Stabile di Napoli, Nuova scena Arena del sole - teatro Stabile di Bologna. Per informazioni e acquisti, rivolgersi alla Biglietteria dei teatri, in piazza Mazzini (lunedì - sabato 10,30 - 12,30 e 17 - 19,30) o alla biglietteria del Tlr la sera stessa dello spettacolo, dalle 20.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2011 alle 17:28 sul giornale del 09 febbraio 2011 - 691 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, comune di macerata

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