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DPL: un anno speso nella tutela della salute

5' di lettura 11/02/2011 -

Il Direttore della Direzione Provinciale del lavoro ha presentato ieri (venerdì 11 febbraio) il report annuale con i principali risultati dell'attività istituzionale svolta nel 2010 Nel rapporto annuale vengono presentati i principali risultati dell’attività istituzionale svolta nel 2010, distinguendoli in apposite parti che identificano i principali ambiti di attività.




Nella prima parte (A FAVORE DEL LAVORO) vengono presentate le attività di comunicazione (ben 139 risposte a quesito e 55 comunicazioni di servizio), le azioni a garanzia della trasparenza amministrativa (con l’evasione di 63 richieste di accesso agli atti), nonché le iniziative di prevenzione e promozione (ben 62 nel corso dell’anno), fra cui gli eventi della campagna “In nero non conviene” e del “Cantiere didattico: a scuola di sicurezza”. Si aggiungono poi i dati relativi alla di partecipazione alle Commissioni di esame per i corsi di formazione professionale.

La seconda parte (INSIEME PER IL LAVORO) dà poi notizia dell’esito dei numerosi incontri con gli stakeholders istituzionali, sociali e sindacali, con i quali si sono attivati percorsi che hanno consentito la sottoscrizione di appositi protocolli di intesa volti ad affrontare, anche in sede organizzativa, con la costituzione di specifici organismi paritetici, le questioni più urgenti del territorio, al fine di governare al meglio la persistente crisi economico-finanziaria e di operare per il contrasto del sommerso e la promozione del lavoro regolare. In questa parte trovano poi collocazione i risultati delle attività svolte dal Comitato per il lavoro e l’emersione del sommerso (CLES) e dell’Osservatorio Provinciale sulla Cooperazione (OPC). Nella terza parte (VIGILANZA SUL LAVORO) si illustrano i risultati della attività di vigilanza e ispezione svolta dal Servizio Ispezione Lavoro e dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, con l’evidenza di un dato di incremento sia degli interventi ispettivi (da 2261 nel 2009 a 2308 nel 2010, con un 2% in più) e, in maniera assai rilevante, del numero delle aziende irregolari (dal 44,67% nel 2009 al 47,61% nel 2010), dei lavoratori irregolari (che passano dai 1318 del 2009 ai 1350 del 2010) e del numero di lavoratori totalmente “in nero” (da 504 a 559, con un incremento percentuale quasi dell’11%).

Di fondamentale importanza l’utilizzo del potere di sospensione dell’impresa: ben 167 aziende sono state sospese per aver fatto ricorso ad almeno il 20% di lavoratori “in nero”, di queste 162 hanno proceduto alla regolarizzazione completa e tempestiva del personale irregolarmente occupato, ottenendo la revoca del provvedimento interdittivo a fronte del pagamento di 243.000 euro di sanzioni; un dato assolutamente di rilievo è quello che emerge dal raffronto con le sospensioni degli ultimi due anni: erano 35 nel 2008 e 69 nel 2009. Di rilievo anche il riscontro delle irregolarità in edilizia, dove nella totalità dei cantieri edili per lavori in appalto pubblici e privati hanno dato esito di ispezioni irregolari con un 75% di aziende irregolari negli appalti di lavori pubblici e di un 97% di aziende irregolari negli appalti privati. Sono state 626 le violazioni prevenzionistiche complessivamente rilevate in edilizia per mancato adempimento agli obblighi sanciti dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (d.lgs. n. 81/2008). Significativo è anche il numero delle violazioni amministrative contestate e quello dei reati rilevati.

Numerosi anche i tentativi di conciliazione monocratica che sono andati a buon fine (71 nel 2010, erano 62 nel 2009) con il riconoscimento in capo ai lavoratori di 226.850 euro. Analogamente di rilievo i provvedimenti di diffida accertativa adottati (dai 16 del 2009 si è passati ai 70 del 2010) con il riconoscimento in capo ai lavoratori di 288.385 euro. La parte quarta (TUTELA DEL LAVORO) offre i dati relativi alle attività di conciliazione delle controversie individuali di lavoro e di arbitrato, dei conflitti di lavoro in genere, dei provvedimenti amministrativi, delle certificazioni dei contratti di lavoro.

La soddisfazione per il numero delle istanze di conciliazione definite (984 nel settore privato e 189 nel pubblico) e delle vertenze conciliate (226 nel privato e 17 nel pubblico) danno chiara evidenza dell’importante funzione di tale servizio presso la DPL di Macerata, per quanto la legge n. 183/2010 (cd. Collegato Lavoro), in vigore dal 24 novembre 2010, abbia reso nuovamente facoltativo il tentativo di conciliazione (qual era originariamente), con ciò, inevitabilmente, comportando una sicura diminuzione per tale attività istituzionale nel futuro prossimo. Si segnalano poi le attività della Commissione di Certificazione dei contratti di lavoro, per quanto il numero dei datori di lavoro che si rivolgono alla stessa è ancora molto esiguo (16 nel 2009 e 13 nel 2010). Nella quinta parte (LEGALITA’ DEL LAVORO) vengono presentati i dati delle attività del contenzioso giudiziario e amministrativo, con rilievo per l’esame degli scritti difensivi (112) e lo svolgimento delle audizioni (58) con conseguente redazione dei provvedimenti definitivi (n. 459 ordinanze-ingiunzione, n. 186 ordinanze di archiviazione). I giudizi definiti con vittoria della DPL di Macerata sono stati 21, in un solo caso l’Amministrazione è risultata soccombente, a conferma della bontà delle indagini ispettive espletate e dell’ottima professionalità del personale addetto all’Ufficio Legale.

I ricorsi amministrativi avverso provvedimenti della DPL sono stati complessivamente 43, soltanto 3 dei quali accolti (a conferma della qualità delle ispezioni e dei relativi provvedimenti). Sono state 65 le inchieste amministrative sugli infortuni sul lavoro definite dal funzionario incaricato.


   

da Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2011 alle 15:12 sul giornale del 12 febbraio 2011 - 740 letture

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