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'Il giardino dei ciliegi' al Teatro di Apiro

spettacoli estivi 3' di lettura 16/02/2011 -

 Dopo il successo dei primi appuntamenti con l’opera lirica e con la comicità, la Stagione Teatrale 2011 del “Mestica” di Apiro –promossa dal Comune e dalla Fondazione “Lanari” per la direzione artistica di Gianni Gualdoni- alza il sipario sulla grande prosa: sabato 19 febbraio, con inizio alle 21, è infatti di scena un classico della drammaturgia internazionale, “Il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov.



Ultimo lavoro del grande autore russo, l’opera narra le vicende di una famiglia aristocratica al tracollo dei suoi privilegi sociali: il testo tratteggia atmosfere di sublime malinconia esistenziale, passando dai toni della commedia e della farsa a sfumature di dramma sociale. Un allestimento suggestivo e moderno, quello in Cartellone ad Apiro, prodotto dalla Compagnia Ruvido Teatro per la regia di Fabio Bonso (costumi di Marta Bartoccetti), che articola lo sviluppo narrativo corale del testo con ben 13 attori in scena, attraverso ritmi e sensibilità espressiva di grande poesia. Cechov narra le vicende di un'aristocratica russa e della sua famiglia al ritorno nella loro proprietà, che comprende anche un grande giardino di ciliegi, messa all'asta per riuscire a pagare i debiti. La grande forza teatrale del “Giardino” è principalmente un clima, un'atmosfera interiore che aleggia su tutti i personaggi della commedia.

E' un gioco dei protagonisti nel costruire quel clima di spensieratezza, di lento passaggio del tempo, di lasciarsi trasportare da una vita di ricordi e di passato, ma allo stesso tempo di un'atmosfera carica di presagi, di domande irrisolte, di slanci senza sbocchi. Cechov scrisse “Il giardino dei ciliegi” nel corso di diversi anni, alternando periodi di spensieratezza a momenti di frustrazione e di indolenza. Sebbene le critiche dell'epoca si dividessero, il suo debutto nel 1904 fu un successo clamoroso e l'opera fu immediatamente messa in scena nelle città russe più importanti e anche all'estero, tradotta in molte lingue diventando subito un classico della letteratura drammatica internazionale: ma l’autore, già gravemente ammalato, morì appena sei mesi dopo.

L’opera, per la sua profondità di lettura e ricchezza di interpretazione, è stata amata e allestita dai più significativi registi di tutto il mondo, da Charles Laughton a Peter Brook, da Jean-Louis Barrault a Giorgio Strehler, ciascuno proponendola in maniera diversa. L'influenza stessa della sua scrittura drammaturgica, talmente potente e di carattere, è ampiamente rinvenuta dalla critica negli impianti drammatici di molti autori successivi, da Eugene O'Neill a George Bernard Shaw ad Arthur Miller. Per la Compagnia del Ruvido Teatro è un folto gruppo di attori che al “Mestica” darà vita in scena allo spaccato sociale della famiglia aristocratica russa: Davide Aloj, Davide Errico, Maria Letizia Di Palma, Rosita Fattore, Francesco Mentonelli, Gerardo Di Giovine, Katia Rocchegiani, Sara Scermino, Emanuela Gatti, Massimo Damiani, Laila Rocchegiani, Nazzareno Cannella, Simone Giannelli. L’ingresso è di Euro 10. Info e penotazioni: 338-8388746


   

da Comune di Apiro




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-02-2011 alle 17:21 sul giornale del 17 febbraio 2011 - 745 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, Comune di Apiro

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