Montelupone: festa di San Firmano

Abbazia San Firmano 2' di lettura 09/03/2011 -

È tutto pronto a Montelupone per la festa di San Firmano: come ogni anno da tempo immemorabile, l’11 marzo è dedicato al Santo Patrono del Borgo e già da alcuni giorni si susseguono liturgie religiose e manifestazioni civili che proseguiranno fino a domenica 13 marzo.



La splendida abbazia che custodisce le reliquie del Santo sarà il centro delle celebrazioni che culmineranno venerdì 11 marzo 2011: alle ore 9 si terrà il pellegrinaggio con le reliquie del Santo dalla chiesa Collegiata di Montelupone all’Abbazia di San Firmano, seguita alle 10,30 dalla solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Macerata mons. Claudio Giuliodori alla presenza delle autorità civili e militari. Nel pomeriggio, alle ore 15 si terrà una processione per le vie della frazione monteluponese, che vedrà la partecipazione delle confraternite e della banda musicale dell’Associazione “Amici della Filarmonica”.

Alle numerose celebrazioni religiose si affiancheranno poi stand gastronomici, concerti, luna park, attrazioni, giochi popolari, una pesca di beneficenza ed il tradizionale spettacolo pirotecnico in programma per le 22,30 di venerdì. Sabato 12 e domenica 13 marzo proseguiranno le serate musicali e gli stand gastronomici; inoltre, sabato alle ore 15 partirà la 30ª edizione della Marcialonga organizzata dal Gruppo Podistico Avis di Montelupone, alle ore 21 si svolgerà la gara di briscola e domenica alle ore 9,30 avrà inizio la classica gara di bocce.

All’interno della millenaria abbazia verranno esposti i lavori preparati dagli alunni delle scuole cittadine per la 46ª Mostra Culturale voluta dal parroco don Armando Senigagliesi. I giovani sono stati chiamati a riflettere sull’importanza decisiva che San Firmano ha rivestito per il nostro territorio, ponendo l’accento sulla nuova piazza antistante la chiesa, nella quale è presente un segno importante: il fiume descritto dal profeta Ezechiele (“Vidi l’acqua uscire dal lato destro del tempio, e tutti coloro ai quali giungerà quest’acqua, vivranno”) è rappresentato con di blocchi di marmo che partono dal sagrato e sui quali sono incise con caratteri unciali le parole del profeta. Un simbolo che richiama il caratteristico pavimento a spirali della cripta, che non ha eguali in Italia.

Tante, dunque, le iniziative per festeggiare un santo che ha segnato la storia del paese: San Firmano visse nell’abbazia a lui intitolata dal 986 al 992, e con la sua opera, insieme a quella degli altri monaci vissuti con lui e dopo di lui, contribuì alla bonifica della vallata del Potenza, migliorando le condizioni di vita della popolazione locale, elevandone la dignità e rafforzandone la fede.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2011 alle 16:42 sul giornale del 10 marzo 2011 - 942 letture

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