Acom, nota del presidente della Provincia Pettinari

provincia di macerata 3' di lettura 03/11/2011 -

Sulle questioni inerenti il servizio Pet presso l’ospedale civile di Macerata e il futuro assetto azionario della società Acom, interviene con un proprio comunicato il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari.



Nell’esprimere nei giorni scorsi le preoccupazioni sul futuro dell’Acom, ho inteso rappresentare il comune sentire della collettività maceratese sul problema delle strutture sanitarie del territorio. L’Acom, società a maggioranza di capitale pubblico per la produzione di radioisotopi per le apparecchiature di diagnosi nel campo dei tumori, fortemente voluta anni fa dall’allora presidente della provincia, Sauro Pigliapoco, è stata il motore che ha favorito la presenza della Pet all’ospedale di Macerata, garantendone fino ad oggi l’utilizzo e di conseguenza ha consentito il potenziamento del reparto oncologico. Ritardare decisioni che consentano la prosecuzione del servizio svolto dall’Acom per l’ospedale di Macerata o che mettono in forse la vita stessa della società, crea disorientamento ed incertezze che rischiano di minare la credibilità delle istituzioni e suscitare sentimenti di sfiducia tra i cittadini. Cosa questa che, come rappresentante della comunità provinciale e degli interessi diffusi di tutti i cittadini, intendo evitare con tutte le forze.

Non si tratta da parte mia di esprimere opinioni divergenti, né tantomeno di compiere forzature nei confronti della Regione. Va ricordato, se ce ne fosse bisogno, il percorso della campagna elettorale della primavera scorsa con un programma elettorale scaturito da moltissimi punti condivisi con quelli regionali dell’anno precedente. Ho voluto riportare l’attenzione sull’importanza della struttura Acom e sulla salvaguardia delle strutture sanitarie maceratesi per la prevenzione e la cura. Si tratta di elementi delicati e fondamentali della vita umana, su cui non si può scherzare, ma neanche tergiversare. Per una norma di legge che risale ad alcuni anni fa, la Provincia, così come gli altri enti pubblici territoriali soci dell’Acom, (Comuni di Montecosaro e Tolentino) debbono cedere le proprie quote azionarie. Un principio da salvaguardare è la maggioranza pubblica del capitale sociale. Senza questa garanzia, il territorio maceratese rischierebbe nel tempo di perdere la presenza di una struttura così importante che, per altro, può garantire forniture e servizi non solo all’ospedale di Macerata, ma anche a strutture sanitarie di tutta Italia, rappresentando per la nostra realtà una non indifferente possibilità occupazionale.

Per mantenere la maggioranza pubblica e continuare a garantire la sussistenza della sede di Montecosaro, la Regione Marche ha l’opportunità di acquistare le quote oggi intestate agli enti locali. Da tempo l’intenzione di farlo è stata manifestata, ma il tempo sta trascorrendo e atti concreti non si vedono, con il rischio di perdere un’eccellenza del territorio e una struttura essenziale per un settore particolarmente “sentito” della sanità maceratese. Per tutti questi motivi e per le considerazioni che ho esposto, rinnovo l’invito alla Regione Marche a deliberare, senza ulteriori ritardi, sia la proroga della convenzione con l’Acom ed evitare così l’interruzione del servizio Pet all’ospedale di Macerata, preannunciata dal presidente delle società, sia ad accelerare le procedure per l’acquisizione della maggioranza del capitale della società stessa. Lo chiede l’intera comunità provinciale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2011 alle 17:43 sul giornale del 04 novembre 2011 - 564 letture

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