Apiro: al Mestica un prestigioso cartellone teatrale con esclusive regionali

Sipario teatrale 7' di lettura 07/01/2012 -

Si alza con clamore il sipario della Stagione istituzionale 2012 del Teatro “Mestica” di Apiro, promossa dal Comune e realizzata dalla Fondazione “Lanari” per la direzione artistica di Gianni Gualdoni.



Un Cartellone professionistico di quattro appuntamenti incentrato sul teatro brillante di qualità, che coniuga divertimento di alta scuola e scrittura drammaturgica all’insegna dello stimolo alla riflessione su temi importanti dell’attualità e dell’esistenza. In programma titoli nuovi in esclusiva regionale con nomi di prestigio come Pippo Franco –che presenta il suo ultimissimo lavoro scenico- ed Eugenio Benetazzo, ormai conosciuto al grande pubblico come “il Beppe Grillo dell’economia”, anch’egli ad Apiro con il suo nuovo spettacolo appena debuttato. Tra le primizie anche uno spettacolo in prima rappresentazione assoluta: la nuova produzione del Teatro Lirico Sperimentale delle Marche, con un titolo originale ambientato nel mondo del Varietà e dell’Operetta che vede in scena ben 30 artisti tra cantanti, attori, danzatori e musicisti. La Stagione si apre sabato 21 gennaio alle ore 21 con un titolo invece non nuovo, ma anzi da anni “best seller” nei teatri di tutta Italia, che però è presentato ad Apiro in esclusiva regionale; uno spettacolo a dir poco esilarante, prodotto dal mitico Teatro dei Satiri di Roma, luogo cult della Capitale per il genere del teatro comico satirico con particolare attenzione all’attualità e ai costumi della società contemporanea: “Il matrimonio può attendere”, questo il titolo della commedia di Diego Ruiz con Francesca Nunzi in scena accanto all’autore stesso, per la regia di uno specialista del genere qual è Nicola Pistoia. In una notte di luna piena un’automobile percorre una strada di campagna. Una curva pericolosa, un momento di distrazione, poi uno schianto.

La donna al volante e l’uomo accanto a lei sembrano non avere speranze…. È la prima scena di un film noir dalle atmosfere rarefatte? No, è l’inizio di una commedia esilarante sui rapporti di coppia, sul matrimonio e sui piccoli grandi interrogativi dei quarantenni. Meglio single che male accompagnati? Sicuramente, però se sei una donna e non hai più vent’anni, ti devi rassegnare a farti chiamare “signora”, perché se rispondi che non sei ancora sposata fai una inesorabile figura di m... E se sei un uomo? Alcuni dicono che sei più fortunato… ma alle tue spalle già si mormora che se non ti sei ancora accasato è perché o sei gay o perché hai il pisello piccolo! Chissà, forse allora è meglio mettere la testa a posto e arrendersi al corso della vita: il tempo passa inesorabile. E i figli?... Li vedi, eccoli i neo-genitori, con le camicie impataccate da bavette e rigurgitini, che ti guardano fieri come chi sa di essere invidiato. Tu li compatisci e continui a dichiararti uno spirito libero… invece ti commuovi di fronte alla pubblicità dei pannolini! Ma allora è uno spettacolo in cui si piange?... Sì, ma dal ridere, risate fino alle lacrime! Mercoledì 8 febbraio alle 21 arriva invece, in esclusiva regionale, il nuovo spettacolo di Pippo Franco, da poco debuttato e già accolto da caloroso successo ovunque in tutta Italia.

“Paragoni azzardati. Leggere l’arte per leggere la vita”, questo il titolo della nuovissima produzione del celebre comico romano, che è un divertente viaggio attraverso la pittura di tutti i tempi per parlare del senso della vita tramite il linguaggio dell’arte. In scena con lui l’attore Pino Cormani. Due amici visitano una mostra, dove opere del passato sono esposte vicino a opere di oggi che sembrano continuarne il discorso. Uno pone domande di fronte a lavori non sempre comprensibili, l’altro si addentra nelle risposte, tra battute esilaranti e lampi di riflessione profonda attraverso quattro temi: il tempo, il simbolo, la realtà. le apparenze. Uno spettacolo frizzante, che scatena potenti risate con la forza trascinante di Pippo Franco, ma che è anche un percorso all’interno di noi stessi: la bellezza e la forza delle immagini, la curiosità e gli aspetti simbolici delle opere apparentemente inspiegabili prese a esempio, l’emozione della scoperta dei significati nascosti delle opere stesse, sono gli ingredienti di questo testo acuto e stimolante che coniuga divertimento travolgente e incontro con temi importanti. Sabato 18 febbraio vede il gradito ritorno al “Mestica” di Eugenio Benetazzo, dopo il grande successo dello scorso anno che ha richiamato pubblico da tutte le Marche: “Too much! Siamo troppi…”, è il titolo del suo nuovo spettacolo, presentato ad Apiro in esclusiva regionale. Alla fine del 2011 la popolazione mondiale ha già superato la soglia dei sette miliardi di essere umani… Lo spettacolo di Benetazzo, detto “il Beppe Grillo dell’economia”, è incentrato sullo sfruttamento futuro delle risorse ancora disponibili sul nostro pianeta, a fronte di una trasformazione mondiale che sta modificando l'intera economia del globo. Con un ritmo narrativo dinamico e incalzante, il “predicatore finanziario” più famoso d'Italia analizza e descrive come stanno cambiando i consumi alimentari ed energetici in tutto il mondo a seguito della spinta turbo-capitalistica promossa dalla globalizzazione: una trasformazione le cui conseguenze saranno devastanti sul piano energetico e alimentare, minando le basi della sicurezza alimentare in paesi che sino ad oggi avevano sempre dato per scontato avere scaffali ricolmi di cibo nei loro supermercati.

Nulla viene taciuto: dallo strapotere delle lobby dell'industria alimentare alla politica di crescita sfrenata della Cina, dall'esplosione di consumo di carne in Oriente alle crisi alimentari del Nord Africa, dall'oro nero all'oro blu… Un'analisi lucida e chiara, nel più coinvolgente spirito di “teatro civile” dell'autore, da sempre voce “fuori dal coro” in un panorama appiattito sul “politically correct”. Sabato 3 marzo il Cartellone della Stagione istituzionale si chiude invece addirittura con una prima rappresentazione: “Al Tabarin dell’Operetta”, la nuova produzione del Teatro Lirico Sperimentale delle Marche, è uno spettacolo musicale brillante e di grande organico –una trentina di artisti in scena, tra attori, cantanti, musicisti- una drammaturgia originale assai divertente che incorpora anche brani di Petrolini, Trilussa e Gioacchino Belli, mentre la parte musicale prevede pagine delle più belle operette eseguite dal vivo, da “Il paese dei campanelli” a “La danza delle libellule”, “Il paese del sorriso”, “Al cavallino bianco”, “La duchessa del bal tabarin”, “La principessa della czarda”, “Cin-ci-là”, “La vedova allegra”… Il “Tabarin dell’Operetta” è il locale notturno più brillante della Città: un’orchestrina raffinata vi suona melodie cantabili e ritmi da ballo; ci sono camerieri che servono la clientela e la sanno intrattenere con rime poetiche e divertenti, ma anche piccanti e licenziose… e, se si vuole, si può cantare tutti insieme, facendo il coro al tenore e alla soubrette. Che cosa si canta? Naturalmente i brani più belli delle più belle Operette!...

Ma è ora di aprire: i camerieri sistemano la sala, il pianista sta provando e il tenore arde di passione per la primadonna, che gli sfugge. Arriva il pubblico, inizia la serata: tra emozioni e risate, gli amori di scena si intrecciano a quelli privati, le passioni del palco a quelle del pubblico in sala… Nel mondo del Tabarin -come nel tabarin del Mondo- l’ebbrezza d’amore confonde finzione e realtà in un grande sogno. Una sola cosa è certa: chi tira le fila è sempre la donna. “Donne, donne, eterni dèi!”… “La Stagione del Mestica prosegue anche quest’anno la politica culturale della qualità e della distinzione che dal 2010 lo ha posto all’attenzione del territorio –sottolinea il Direttore artistico Gualdoni- grazie ad una programmazione originale ed esclusiva di alta ospitalità, ma anche di propria produzione con artisti di rilievo nazionale: una scelta artistica che ha contraddistinto il Teatro e ha attirato nel piccolo gioiello architettonico dell’entroterra un folto pubblico attento e motivato, proveniente non solo dal maceratese ma da varie parti dell’intera regione”. Ingresso Euro 10. Info: 0731-4684; 338-8388746.



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Cartellone 2012...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2012 alle 17:58 sul giornale del 09 gennaio 2012 - 822 letture

In questo articolo si parla di teatro, macerata, spettacoli, Comune di Apiro

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