San Ginesio: comitato Alta Fiastrella su impianto di compostaggio, 'Rispettare la legge'

Comitato per la tutela Ambientale dell’Alta Fiastrella 5' di lettura 10/01/2012 -

La fine del 2011 ci ha portato un significativo risultato: il 30 dicembre il Comitato ha ricevuto dalla Provincia di Macerata, la comunicazione di giudizio negativo di compatibilità ambientale con cui l’Ente in questione ha respinto il progetto relativo all'impianto di compostaggio proposto in San Ginesio, località Pian di Pieca.



E' un grande, anche se non ancora definitivo, risultato ottenuto dalla mobilitazione dei cittadini e dall'azione del Comitato per la Tutela Ambientale dell’Alta Fiastrella. Ricordiamo brevemente i fatti principali. A luglio 2010 la ditta Ciabocco srl presenta al Comune ed alla Provincia un progetto di variazione urbanistica dell'area di una cava dismessa, di sua proprietà, in impianto di compostaggio. Ad agosto dello stesso anno la formazione del Comitato per la Tutela Ambientale dell’Alta Fiastrella ha posto all’attenzione dei cittadini e dell’Amministrazione Comunale alcuni fatti riguardanti l’attività di cava, in particolare la concessione di estrazione scaduta a fine anno 2006. Ma come, si chiesero i cittadini, l'area in questione doveva essere risanata e portata a terreno agricolo fin dal 2006 ed invece di rispettare il contratto tra Comune e ditta, risalente al 1997, risanamento da effettuare a spese e cura della Ciabocco srl, la nostra frazione avrebbe dovuto subire un'ulteriore ferita ecologica ed ambientale per una durata non inferiore a vent'anni? La protesta dei cittadini non può essere che legittima. Il Comitato pose due questioni all’Amministrazione Comunale, due questioni che, se fossero state recepite avrebbero chiuso immediatamente la pratica.

Ricordiamole: 1) I cittadini ed il Comitato chiesero che la proposta dell'impianto venisse dichiarata irricevibile, perche' non compatibile al Piano regolatore e perchè, ancora prima di proporre la variante la ditta proprietaria della concessione di cava doveva provvedere al ripristino agricolo. Purtroppo il Comune, con adesione del suo tecnico, il 26 agosto 2010 alla Conferenza istruttoria in Provincia aderiva volontariamente alle procedure previste per il VIA, invece di avocare a sè la pratica urbanistica. Non di obbligo si trattò, ma libero consenso. Inutilmente chiedemmo al Sindaco di revocare, con atto del consiglio Comunale ed in base ai principi di autotutela degli interessi dell'Amministrazione Comunale e dei cittadini di San Ginesio, la revoca dell'atto del dirigente comunale. 2) In svariate occasione e con deposito formale al protocollo, n. 11327 del 13 dicembre 2010, ponemmo al Sindaco ed al Consiglio Comunale la proposta di recepimento, da parte del CC di San Ginesio, dei principi di precauzione, concertazione e celerità. Non solo il Comune non ha aderito alle nostre proposte, che avrebbero troncato sul nascere la questione, ma addirittura il Sindaco si è rivolto, forse a pagamento, ad un professore universitario per respingere le nostre tesi. Tutto legittimo si potrebbe dire, peccato che i Consigli Comunali di Civitanova Marche e di Montecosaro abbiano recepito analoghe istanze, proposte da Comitati locali. Grazie a ciò, tali Comuni hanno respinto, senza spendere un'euro, proposte similari a quella di Pian di Pieca. Nonostante queste verità accertate, il Sindaco di San Ginesio non perde un'occasione per polemizzare con il Comitato e con le giuste richieste dei cittadini di Pian di Pieca.

Peccato che analoga verve polemica il nostro distratto primo cittadino non la riservi alla Ciabocco srl, che pure ha disatteso una convenzione pubblica e le attese degli abitanti (ripetiamo la cava doveva essere tombata fin dal 2006 a spese e cura della stessa Ciabocco srl). Il Sindaco dovrebbe poi perseguire, e ci sembra che ci siano tutti gli estremi, i responsabili delle "leggerezze amministrative" che hanno consentito tante stranezze, come il far scadere una polizza fidejussoria rilasciata dalla ditta a garanzia degli adempimenti a cui era obbligata. Nonostante tutto cio', il Comitato ed i cittadini di Pian di Pieca rivolgono al Sindaco ed agli Amministratori Comunali tutti un ultimo suggerimento, conviti che gli Amministratori possano e debbano seguirlo a vantaggio dei cittadini e dell'erario pubblico, siamo infatti convinti che errare è umano, ma perseverare negli errori sarebbe diabolico.

Chiediamo agli amministratori di azionare immediatamente al TAR l'istanza prevista dall'ordinanza comunale n.12/2010 del 21 Settembre 2010. Come ricorderete il Tar sospese l’ordinanza considerato che: "la domanda cautelare va accolta limitatamente all’ordine di completare l’intervento di ricomposizione ambientale entro 90 giorni dalla notifica dell’atto impugnato, visto che è in corso presso la Provincia di Macerata il procedimento per l’autorizzazione ad una variante del progetto di ricomposizione (nell’ambito del quale dovranno essere esaminate necessariamente anche le problematiche connesse all’incidenza delle prescrizioni del PAI)". Ora poichè con la determina provinciale si respinge la proposta dell'impianto di compostaggio, vengono a mancare i presupposti per la sospensione dell'efficacia dell'ordinanza e quindi deve essere effettuato il ripristino dell'area. In fondo che cosa chiediamo se non che le leggi siano rispettate e che il Sindaco sia il primo a farsi garante del rispetto delle stesse? Senza furberie, nè sottintesi. Abbiamo raggiunto un grande risultato, ma non smobilitiamo fino alla definitiva affermazione dei nostri diritti. Siamo pronti ad utilizzare tutti gli strumenti previsti dalle leggi, l'abbiamo già fatto, lo faremo ancora.


da Comitato per la tutela Ambientale dell’Alta Fiastrella






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2012 alle 18:02 sul giornale del 11 gennaio 2012 - 738 letture

In questo articolo si parla di san ginesio, alta fiastrella

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