Giornata della memoria: cerimonia ufficiale in provincia per riflettere sul significato

Giornata della memoria 27/01/2012 - Una riflessione sul significato del Giorno della Memoria per poter costruire un futuro migliore. E’ stato questo il senso della cerimonia ufficiale che la Provincia di Macerata ha promosso per ricordare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Organizzata congiuntamente dalla Presidenza della Giunta e dalla Presidenza del Consiglio provinciale, la cerimonia, si è svolta ieri pomeriggio nella Sala consiliare della Provincia alla presenza delle autorità civili e militari, di numerosi sindaci dei comuni maceratesi, di rappresentati del mondo dell’associazionismo, delle scuola e dell’Anpi. Un minuto di silenzio è stato osservato in memoria delle vittime dell’olocausto e di tutti coloro che, anche in tempi più recenti, sono morti in varie parti del mondo a causa dell’odio razziale.

“La Shoah ha rappresentato la pagina più nera della storia e la negazione dei valori fondanti dell’umanità – ha esordito, nell’introdurre i lavori, il presidente del Consiglio provinciale, Paolo Cartechini – e questa giornata ha anche lo scopo di contribuire a generare in tutti noi gli anticorpi contro il pregiudizio, a diffondere una cultura dell’accoglienza, del rispetto delle diversità”. Ai temi legati alla celebrazione hanno fatto riferimento nei loro interventi di saluto il vice prefetto vicario, Tiziana Tombesi e il sindaco di Macerata, Romano Carancini che ha esordito recitando i bei versi delle canzone di Francesco Guccini, “Auschwitz”: “….ad Auschwitz c'era la neve / Il fumo saliva lento / Nel freddo giorno d'inverno / E adesso sono nel vento….” .

La vice presidente della Provincia, Paola Mariani – la quale ha portato anche il saluto del presidente Pettinari, ancora convalescente – nel suo intervento ha sottolineato come “Il ricordo di quelli orrori debba essere oggi un monito per tutti gli uomini e ci debba far riflettere sul valore della vita, sul bisogno di pace e concordia tra tutti i popoli”.

A nome del Consiglio regionale delle Marche è intervenuto il consigliere Angelo Sciapichetti. E’ seguita una prolusione storica di Annalisa Cegna e Maila Pentucci, dell’Istituto storico della Resistenze e dell’età contemporanea, le quali hanno evidenziato il legame esistente tra il territorio maceratese e la Shoah. Quest’ultimo fenomeno a differenza di quello che si potrebbe pensare – hanno evidenziato le due relatrici – non è un fenomeno che è nato e si è consumato solo nel Reich tedesco. L’Italia, è stata interessata da questo avvenimento e vi ha contribuito in maniera determinante. In particolar modo, per quanto riguarda la provincia di Macerata, è l’esistenza dei campi di internamento, da cui verranno deportati ad Auschwitz e in altri campi di sterminio centinaia di ebrei, che fa sì che il nostro territorio abbia un ruolo non secondario.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2012 alle 12:51 sul giornale del 28 gennaio 2012 - 898 letture

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