contatore accessi free

Rapina al caveau della Fitist-trasporto di Piediripa, arrestate 4 persone

Rapina al caveau della Fitist-trasporto di Piediripa 2' di lettura 09/03/2012 - Gli agenti della Questura di Macerata hanno arrestato i quattro autori della rapina avvenuta giovedì al caveau della Fitist-trasporto valori di Macerata.

Si tratta di Attilio Clementi, 53enne residente a Guidonia, Massimo Morresi, 49enne di Castel Madama, Giuseppino Coppola, 48enne di Pomezia, e Maurizio Meucci, 54enne di Tivoli.

I quattro, accusati di essere gli autori della rapina avvenuta verso le 19:15 di giovedì all’interno del caveau della sede maceratese di Piediripa della Fitist-trasporto, dai succesivi controlli sono risultati avere a loro carico numerosi precedenti penali specie per reati contro il patrimonio e in materia di armi. Pertanto la Squadra Mobile non esclude che i soggetti coinvolti facciano parte di un’organizzazione criminale dedita alla commissione di reati analoghi.

Gli arrestati, travisati con maschere di carnevale raffiguranti noti personaggi politici (Scalfaro e D’Alema) e armati di pistola, dopo aver fatto irruzione nel caveau, erano stati notati dagli addetti alla sicurezza attraverso il sistema di sorveglianza mentre immobilizzavano i tre metronotte in servizio.

Il 113, allertato, ha immediatamente inviato sul posto il personale della “Volante” e della Squadra Mobile, che hanno così provveduto a chiudere le uscite bloccando contemporaneamente due furgoni della Fitist che stavano uscendo dal caveau con a bordo tutti e quattro i malviventi.

Oltre la Squadra Mobile e la volante, sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri. I quattro malviventi sono stati pertanto arrestati mentre l’ingente bottino, che era già stato caricato su due furgoni e che ammontava a circa 25 milioni di euro, è stato recuperato e restituito al personale della Fitist.

Nel corso dell’operazione oltre alle maschere di carnevale utilizzate dai malviventi e due pistole risultate essere di tipo scacciacani, sono stati sequestrati anche telefoni cellulari, una radio ricetrasmittente ed altro materiale ritenuto utile al proseguo delle indagini.

Sono in corso infatti accertamenti volti a stabilire le modalità di ingresso dei rapinatori all’interno del caveau. A tal proposito verranno analizzate in maniera più approfondita le immegini del sistema di video-sorveglianza anche alla luce del fatto che i malviventi nel corso della rapina, oltre al denaro, avevano caricato all’interno del furgone pronto alla fuga, un sacco contenente svariati hard disk relativi all’impianto di video-sorveglianza.








Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2012 alle 14:48 sul giornale del 10 marzo 2012 - 5078 letture

In questo articolo si parla di cronaca, piediripa, Sudani Alice Scarpini, questura di macerata

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/wgq





logoEV
logoEV