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Il quartetto Prometeo incanta il Lauro Rossi

3' di lettura 17/12/2012 - Serata suggestiva quella di venerdì 14 dicembre al Lauro Rossi con il Quartetto Prometeo, suggestivo il progetto di cui ha parlato Enzo Fusari , presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori , Paesaggisti e Conservatori del la Provincia di Macerata: un Parco della Musica alla quale l’Ordine ha dedicato tre convegni a partire dall’aprile del 2011 perché finalmente la provincia sia dotata di uno spazio adatto ad ogni esecuzione musicale.

Suggestive le parole della vicepresidente di Appassionata Lorella Bonotti nel ringraziare il pubblico e l’Ordine degli Architetti che ha patrocinato la serata e suggestiva la dedica del Quartetto Prometeo al mai abbastanza compianto Stefano Scodanibbio con l’esecuzione di una sua composizione.

Giulio Rovighi 1° violino, Aldo Campagnari 2° violino, Massimo Piva viola e Francesco Dillon violoncello hanno eseguito nella prima parte il Quartetto in re minore op.34 scritto da Dvořák poco dopo aver subìto la perdita nell’arco di due mesi del figlio primogenitpo e della seconda figlia. Un’atmosfera intima, ripiegata e profondamente malinconica pervade l’opera. In seconda esecuzione il pubblico ha potuto ascoltare tre invenzioni del maceratese Stefano Scodanibbio, recentemente scomparso,uno dei contrabbassisti più significativi e innovativi del panorama internazionale.

Stretto collaboratore ed esecutore prediletto di molti tra i maggiori compositori del panorama internazionale. La sua produzione come compositore comprende un catalogo di circa 50 opere, soprattutto per strumenti ad arco. La prima invenzione in programma si ispira a J.S.Bach, la seconda ad un chitarrista-compositore spagnolo dell’Ottocento.:Dionisio Aguado, innovatore della tecnica per il suo strumento; la terza è tratta dal Canzoniere Messicano per quartetto d’archi (2004-2009) (Scodanibbio era particolarmente legato al Messico, terra che frequentò assiduamente per trent’anni, anche per lunghi periodi.)

Nella seconda parte del concerto il Quartetto n.3 op. 41 in la maggiore di Schumann : il tema principale del primo movimento ha un ‘espressività e uno slancio tipicamente romantici. Nel secondo movimento ognuna delle cinque variazioni mostra un carattere diverso e trasforma di volta in volta il materiale di partenza in stati d’animo che spaziano dalla limpida serenità all’agitazione più cupa. Il terzo movimetno è un Adagio di estrema profondità e lirismo, in cui si riconosce il carattere sognante e raffinato di molti tra i Lieder di Schumann. L’ultimo movimento conduce il Quartetto alla conclusione in uno slancio di vitalità ed enrgia e utilizza la forma del Rondò, che prevede l’alternanza tra un ritornello ed episodi diversi e contrastanti.

Il Quartetto Prometeo è stato incredibile nell'esecuzione:quattro strumenti in un'unica voce e in un'intesa che andava ben oltre gli sguardi degli esecutori.Un coro di anime che s’ incontrano nella magica dimensione della musica. Splendido il Quartetto per aver saputo tessere con armonia la trama proposta e trovare un filo conduttore riuscendo a rendere la serata coinvolgente ,di ampio respiro e di classe. A grande richiesta del pubblico di un bis l’Ensemble ha eseguito una rielaborazione di Sciarrino da Domenico Scarlatti. Ma proprio per aver già dato una prova di grande professionalità sorretta da profonda passione per la musica, pur ancora sollecitato non ha potuto concedere altri bis.

Al concerto assisteva anche la signora Scodanibbio che, con signorile discrezione,solo a spettacolo terminato, in forma privata, ha voluto incontrare e ringraziare i musicisti di fama internazionale che hanno voluto rendere omaggio al marito eseguendo le sue Tre reinvenzioni, delle quali il compositore -contrabbassista sottolineava il carattere di “Travestimento-Straniamento” e l’affinità con alcune tecniche pittoriche: “figure originali che emergono ‘sfumate’ come da unan certa nebbia (pittura manierista) o da una garza (Degas).


   

da Appassionata Ornella Bellesi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2012 alle 18:48 sul giornale del 18 dicembre 2012 - 557 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, teatro lauro rossi, Appassionata Ornella Bellesi, quartetto prometeo

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