Morte di Vigor Bovolenta, indagati due medici sportivi

vigor bovolenta 1' di lettura 27/01/2013 - Vigor Bovolenta, il pallavolista morto lo scorso 24 marzo a Macerata mentre disputava una partita di B2, soffriva di una severa coronaropatia aterosclerotica, strutturata nel tempo, e non avrebbe dovuto giocare.

Per questo i due medici sportivi, uno di Forlì l'altro di Meldola, che nel 2011 rilasciarono all'atleta i certificati di idoneità sportiva agonistica sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Macerata. L'accusa, per entrambi, è di omicidio colposo.

Bovolenta, 37 anni, una moglie ex pallavolista, quattro figli e un quinto nato dopo la tragedia, aveva vinto tutto. Sopratutto con la maglia della nazionale: quattro World League, una Coppa del mondo, un Campionato europeo e l’argento alle Olimpiadi di Atalanta nel 1996. Aveva deciso di finire la carriera vicino casa, a Forlì, nel campionato di B2.

Quel 24 marzo era sceso sul parquet del Fontescodella di Macerata per affrontare la Lube, quando ad un certo punto era crollato a terra. Un grosso trombo gli era esploso nelle coronarie. Inutili i tentativi di rianimarlo, anche se forse un defribrillatore, assente nel palasport, avrebbe potuto salvarlo. Come poteva essere salvato se la patologia di cui soffriva fosse stata diagnosticata in tempo. Di questo ora dovranno rispondere i due medici indagati.






Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2013 alle 19:53 sul giornale del 28 gennaio 2013 - 545 letture

In questo articolo si parla di cronaca, volley, omicidio colposo, marco vitaloni, vigor bovolenta

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/IIG





logoEV