Corridonia: successo per il concerto del Quartetto Italiano di Clarinetti

Quartetto Italiano di Clarinetti 3' di lettura 05/03/2013 - Il clarinetto è uno strumento traspositore, vale a dire uno strumento che quando sul pentagramma legge un do, produce un suono reale che non corrisponde al do, ma ad un'altra nota (che è la nota in cui è "tagliato" lo strumento).

Nella fattispecie, il clarinetto legge un do come si bemolle, per cui trasporta in chiave di tenore (una nota sotto, acusticamente, nove suoni sotto).
Esistono quindi diversi tipi di clarinetto, differenti per intonazione (ed ovviamente di grandezze diverse), che leggono tutti nella stessa chiave e con le stesse diteggiature, producendo però note reali diverse, "trasposte" appunto verso il grave o l'acuto.

Questi strumenti formano una vera e propria famiglia. Oltre al clarinetto in si bemolle e in la, i più usati, vi sono il clarinetto in mi bemolle, il clarinetto contralto in mi bemolle, il clarinetto contralto in fa usato anche da Mozart, il clarinetto basso in si bemolle e il contrabbasso in si bemolle, tutti strumenti traspositori. Tra le forme cadute in disuso, il corno di bassetto e il clarinetto d'amore. Il clarinetto è uno strumento dalle possibilità timbriche ed espressive molto ampie, senza dubbio fra gli strumenti più eclettici e affascinanti.

Da alcuni anni da parte soprattutto di realtà similari americane e di studiosi e compositori, è iniziata un'opera di ricerca e di approfondimento del repertorio specifico per tale formazione.
Molti nuovi compositori hanno elaborato brani di ogni epoca e hanno soprattutto creato nuove composizioni per orchestra o coro di clarinetti

Tutto questo ci è stato gentilmente spiegato, mostrando i clarinetti ,da Giovanni Lanzini che con Carlo Franceschi, Maurizio Morganti e Augusto Lanzini è un componente del Quartetto Italiano di Clarinetti che si è esibito nella Pinacoteca di Corridonia nel Palazzo Persichetti Ugolini sabato 2 marzo dalle 21.15 fino a quando il pubblico entusiasta a malincuore ha cessato di chiedere altri bis ai musicisti che si erano spesi tanto in musiche che richiedevano un grande senso del ritmo e un affiatamento ( da intendere anche nel significato etimologico) notevolissimi.

Il programma della serata, l’ultima del progetto “Appassionata nel territorio” dell’attuale stagione concertistica dell’Associazione Musicale Appassionata, intitolato “Tanz, tanz Yidelekh- Omaggio alla Musica Klezmer ( in ebraico musica strumentale) ” intercalava musica tradizionale Yiddish, arrangiata da compositori moderni per il Quartetto Italiano di Clarinetti, con musica d’autore, di Pedro Iturralde, Suite ellenica molto impegnativa, di Béla Bartók di cui sono state eseguite Danze Popolari Rumene, nelle quali si avvertiva chiara l’influenza Klezmer e di Kurt Weill (brani dall’Opera da Tre Soldi) affascinato anch’egli dal carattere rapsodico tipico della musica Klezmer, nata in seno alle varie comunità ebraiche diffusesi per lo più nei territori dell’Europa Orientale e del bacino Medio Orientale, il cui strumento principe in origine era il violino, sostituito poi dal clarinetto, più adatto ad accompagnare le danze all’aperto. La musica Klezmer nacque appunto dalla fusione dei motivi tradizionali del popolo ebraico con quelli delle comunità nelle quali si inserirono.

Avevamo detto che il pubblico, contagiato dal ritmo dei brani musicali, dalla verve esecutiva e dalla carica umana dei componenti del Quartetto, non aveva potuto non chiedere bis e gentilmente è stato accontentato con due trascinanti brani di George Gershwin “I Got Rhythm” e “Someone To Watch Over Me”.


Da Associazione musicale Appassionata







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2013 alle 19:07 sul giornale del 06 marzo 2013 - 8691 letture

In questo articolo si parla di corridonia, spettacoli, Associazione musicale Appassionata

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