8 marzo: la provincia potenzia gli strumenti di contrasto alla violenza sulle donne

conferenza festa donna 3' di lettura 07/03/2013 - Contrastare la violenza sulle donne. È il messaggio consegnato dalla Provincia di Macerata in occasione della Giornata internazionale della donna 2013.

Non solo un appello, soprattutto un impegno, a cominciare dalle Istituzioni, perché l’8 marzo non si riduca a una mimosa ma diventi il motore di iniziative concrete, efficaci e durature nel tempo. L’attivazione a Camerino di un nuovo sportello di ascolto rivolto alle donne vittime di abusi, in collaborazione con il Centro antiviolenza di Macerata, è l’ulteriore azione messa in campo dall’Amministrazione provinciale.

Nei locali dello sportello polifunzionale del lavoro, in piazza Cavour n. 9, tutte le donne che hanno subito o subiscono soprusi fisici e psichici possono trovare solidarietà, sostegno e aiuto, in forma anonima e completamente gratuita. Lo sportello è aperto il martedì dalle 10 alle 12.30 e il venerdì dalle 16 alle 18.30. Negli orari di chiusura è garantito un servizio di segreteria telefonica al numero 0733.1990133.

“L’obiettivo - spiega Paola Mariani, assessore alle Pari opportunità - è garantire uno spazio di accoglienza e di assistenza nella zona più interna del nostro territorio, per rendere maggiormente incisiva e capillare l’attività di prevenzione e di contrasto alla violenza, raccogliendo nel contempo informazioni e dati per arrivare ad una conoscenza articolata, il più possibile approfondita, del fenomeno”. Il servizio è stato programmato dalla Provincia anche tenendo contro dell’aumento della domanda registrata dal Centro antiviolenza di Macerata dall’apertura ad oggi.

Sono 124 le donne che, dal 2009, si sono rivolte al Cav del capoluogo: 38 tra il 2009 e il 2010; 29 nel 2011; 46 nel 2012 e già 11 nei mesi di gennaio e febbraio 2013. Il 65% di loro è di nazionalità italiana, il 64% ha un’età compresa tra i 26 e i 45 anni. L’età, lo stato civile, il titolo di studio e l’occupazione confermano i dati italiani, e cioè che il fenomeno della violenza sulle donne appartiene più alla normalità che alla patologia ed è ancora troppo poco visibile.

Quasi la metà di chi si è rivolta al Cav è coniugata, ha un diploma o una qualifica professionale ed è occupata in maniera stabile. Ben il 74% ha figli e oltre il 66% non ha mai fatto denuncia delle violenze, che si consumano per lo più tra le mura domestiche, nel rapporto con il marito o il convivente o l’ex, e molto spesso, purtroppo, davanti ai figli. Un fenomeno che non accenna a diminuire e che anzi si connota sempre più come violenza fisica, il più delle volte connessa a quella psicologica ed economica. N

elle sue funzioni di intervento e coordinamento, il Centro antiviolenza di Macerata non solo sta contribuendo in maniera determinante a far emergere questa grave realtà, ma sta attuando percorsi efficaci di uscita dalla violenza integrati sul territorio.

Lo sportello è attivo il martedì e giovedì pomeriggio e il venerdì mattina. Info: 0733.1990133 oppure sosdonna@provincia.mc.it.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2013 alle 16:53 sul giornale del 08 marzo 2013 - 395 letture

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